COMMERCIO: ISTAT, VENDITE AL DETTAGLIO IN CALO DELLO 0,9%
CODACONS: ITALIANI IN DIETA FORZATA
NEGOZI DI VICINATO SEMPRE PIU’ IN CRISI
Secondo il dato reso noto oggi dall’Istat, l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio registra a gennaio una variazione nulla rispetto al mese precedente. Rispetto ad un anno fa, l’indice grezzo del totale delle vendite segna una flessione dello 0,9%, sintesi di flessioni dello 0,1% per le vendite di prodotti alimentari e dell’1,3% per quelle di prodotti non alimentari.
Per il Codacons questi dati confermano le difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese e la conseguente caduta dei consumi. Le vendite, infatti, scendono nonostante incorporino sia la dinamica delle quantità che dei prezzi. Se si considera che a gennaio i prezzi erano saliti dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,7% nei confronti di gennaio 2013 è evidente che le vendite al dettaglio diminuiscono in termini quantitativi anche rispetto a dicembre 2013.
Sconcertante il dato delle vendite dei prodotti alimentari, non tanto per la diminuzione registrata, in sé lieve, quanto perché, ormai, la caduta dura dal 2007. E’ da allora che gli italiani proseguono la loro dieta forzata, nonostante il cibo sia il bene necessario per eccellenza e quello più difficilmente comprimibile.
Il dato delle imprese operanti su piccole superfici, che registrano su base annua un crollo del 2,9% per il settore alimentare e del 2,3% per gli altri settori merceologici, è drammatico.
La crisi delle famiglie e la loro ridotta capacità di spesa sta mettendo in ginocchio il settore dei negozi di vicinato che continuano inesorabilmente e giornalmente a chiudere.
Un dato che purtroppo non cambierà con gli 80 euro al mese in più promessi dal Governo Renzi, utili ma non sufficienti per ridare capacità di spesa alle famiglie sul lastrico.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
