COMMERCIO: ISTAT, A MARZO VENDITE -0,2%, SU ANNO +2,9%
CODACONS: AUMENTO VENDITE SU BASE ANNUA E’ SOLO ILLUSIONE OTTICA CREATA DA “EFFETTO PASQUA”. ALIMENTARI SPINGONO FESTIVITA’
CROLLO BENI NON ALIMENTARI (-0,8%) CONFERMA CRISI CONSUMI. PICCOLI NEGOZI IN GRAVE SOFFERENZA
Una mera illusione ottica dovuta agli acquisti per la festività di Pasqua. Lo afferma il Codacons, commentando la crescita delle vendite al dettaglio che secondo l’Istat sono aumentate del +2,9% a marzo su base annua.
“L’incremento delle vendite è dovuto solo ed esclusivamente alla Pasqua che quest’anno è stata festeggiata l’1 aprile – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò ho portato le famiglie ad effettuare acquisti legati alla festività negli ultimi giorni di marzo, spingendo in alto gli alimentari le cui vendite, non a caso, sono cresciute del +7,5%. Al netto dell’effetto Pasqua si registra ancora una crisi nera dei consumi in Italia, e lo dimostrano le vendite dei beni non alimentari che su base annua continuano a registrare numeri drammatici e calano a marzo del -0,8% in valore e -1% in volume”.
“Ancora una volta la grande distribuzione fa parte del leone a discapito dei piccoli negozi che continuano a soffrire la crisi del commercio – prosegue Rienzi – Gli esercizi di piccole dimensioni hanno infatti visto crollare le vendite dei beni non alimentari del -2,4%, mentre per lo stesso settore merceologico la GdA ha registrato aumenti del +1,4%”.
E’ evidente che i numeri dell’Istat confermano la crisi dei consumi in Italia e smentiscono in modo categorico quelle associazioni che avevano minimizzato il calo della fiducia delle famiglie, la cui diminuzione sta minando in modo diretto la propensione degli italiani alla spesa – conclude il Codacons.
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