COMMERCIO ESTERO:MADE IN ITALY, GERMANIA TORNA A TIRARE
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fonte:
- Ansa
DIMINUISCE IL ROSSO DEL SALDO, MA PESA ANCORA IL CARO-GREGGIO
(ANSA) – ROMA, 13 apr – Spiragli di luce per il Made in
Italy. Grazie alla ripresa di Eurolandia, e in particolare della
locomotiva tedesca, l`export italiano rialza la testa. E il
deficit commerciale dell`Italia continua a ridursi, anche se
resta alto, con le importazioni gonfiate a dismisura dai rincari
del petrolio e del gas.
A febbraio il saldo commerciale nei confronti dei paesi
dell`Unione europea era ancora in rosso per 388 milioni di euro.
Meno dei 483 milioni di disavanzo di gennaio, ma quasi il doppio
dei 216 milioni di un anno prima. Con segnali di miglioramento,
come il +12,2% delle esportazioni verso la Ue a febbraio, poco
distante dal +13,3% dell`import dagli stessi paesi.
Il rosso di febbraio è invece di 2,962 miliardi nei
confronti dei paesi extra-Ue: lontano dal deficit record di
oltre 4 miliardi toccato a gennaio, ma comunque più che doppio
rispetto agli 1,355 miliardi del febbraio 2005. E le
importazioni (+20,5%) continuano a marciare più dell`import
(+14,4%).
Numeri che – spiegano all`Istat – “mostrano una buona
vivacità degli scambi nelle entrate e nelle uscite con i
maggiori partner europei“, anche se ancora “la vivacità delle
esportazioni è superata da quella delle importazioni“. Un
fenomeno in atto da tempo, e sul quale pesano i rincari dei
prodotti energetici che l`Italia è costretta a importare,
petrolio e gas, che gonfiano il valore delle importazioni
italiane. Tanto che il rosso di oltre 7 miliardi del bimestre
gennaio-febbraio 2006, “se togliamo l`effetto dei prodotti
energetici – ha detto un altro funzionario – diventa positivo
per 1,617 miliardi“. Numeri che parlano chiaro, quelli
dell`import energetico: sia dalla Ue (+69,7% su anno per i
minerali energetici, +46,6% per i petroliferi raffinati), sia
dal resto del mondo (+85,1% l`import dei prodotti petroliferi
raffinati, +60,2% il petrolio greggio, +58,1% il gas naturale).
Per contro, l`export è in aumento un po` per tutti i settori
economici. E sono tornati a comprare italiano i maggiori partner
europei, dai quali dipende in larga parte l`andamento della
nostra produzione. Le esportazioni di febbraio segnano così
+13% verso la Germania, +9,1% verso la Francia, +11,4% verso la
Spagna e, in valore assoluto, +71% verso Cipro e +62,5% verso la
Lituania. Il dato tedesco – commenta il vice-ministro alle
Attività produttive con delega al Commercio estero Adolfo Urso
– “é il segnale più importante della ripresa del Made in
Italy“, e la locomotiva europea “contribuirà ad una forte
crescita dell`Europa e certamente dell`Italia poiché noi siamo
il principale partner commerciale della Germania“.
Diverso il parere del Codacons: considerare il dato di
gennaio positivo, “solo perché registra un miglioramento“
rispetto al record di gennaio, e quindi “é meno peggio del
peggio del peggio, non ci pare una grande trovata“.(ANSA).
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