Commercio e industria arretrano Ombre sul Pil del secondo trimestre
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fonte:
- Corriere dell`Umbria
MILANO Se la frazionale crescita del prodotto interno lordo registrata nei primo trimestre ha scongiurato il rischio di un passaggio dalla recessione tecnica di fine 2018 a quella conclamata, gli ultimi dati raccolti dall’ Istat tra imprese e negozi non consentono di guardare con eccessiva tranquillità al futuro. Pur mettendo a segno il miglior risultato sui tre mesi da un anno a questa parte, la produzione industriale arretra a marzo dello 0,9% su base mensile e dell’ 1,4% su base annua. Una flessione che secondo Paolo Mameli, senior economist della direzioni Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, “segnala rischi verso il basso sul Pil nel secondo trimestre”. Di crescita della produzione ancora lenta parla intanto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Ma a esprimere preoccupazione sono anche i consumatori. Il Codacons punta il dito sul forte calo fatto segnare dai beni di consumo, che rispetto all’ anno precedente scendono del 1%, arrivando a calare del 2,4% per quanto riguarda i beni durevoli. “Dati che rispecchiano l’ andamento dei consumi delle famiglie ancora estremamente incerto”, afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi. Per Massimiliano Dona, numero uno dell’ Unione nazionale consumatori, le cifre sono “una dimostrazione di come il Paese ancora arranchi”. In base ai dati Istat le vendite al dettaglio a marzo registrano un arretramento in valore dello 0,3% sul mese precedente e del 3,3% su base annua.
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