Commercio in crisi, si spera nei saldi
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fonte:
- Cronache di Napoli
ROMA – Non è un momento brillante per il commercio al dettaglio, che sembra ancora procedere con passo cauto lungo la via della piena ripresa. A confermarlo, i dati sulle vendite di maggio diffusi oggi dall’ Istat, che indicano rispetto ad aprile una decresci ta dello 0,1% dal punto di vista del valore e dello 0,3% da quello dei volumi. In entrambi i casi a determinare il calo è in particolare la componente alimentare, che perde rispettivamente lo 0,8% e l’ 1,1%, mentre quella non alimentare guadagna lo 0,3% in valore e lo 0,1% in volume. Va meglio nel confronto con lo stesso mese dell’ anno precedente, rispetto al quale si rilevano un progressi dell’ 1% in valore e dello 0,2% in volume, mentre il confronto tra il trimestre marzo -maggio e i tre mesi precedenti non presenta sostanziali variazioni. “E’ un dato poco rassicurante”, sintetizza Confcommercio, segnalando che “l’ indice destagionalizzato si posiziona sui livelli più bassi degli ulti mi anni” e che “la fiducia delle famiglie continua ad essere precaria, comprimendo la propensione al consumo”. Una posizione condivisa da Confesercenti, che sceglie una metafora meteorologica per il suo commento, descrivendo una situazione che non accenna a volgere al “bello stabile” e costatando come “l’ anticiclone delle vendite e della spesa delle famiglie” ancora non si stia affacciando sulla scena economica. Non troppo distante dal punto di vista delle imprese quello espresso da Federconsumatori, che evoca “una situazione ancora incerta e altalenante, in cui, tra alti e bassi, la ripresa stenta a decollare”. Mentre Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, invita a un maggiore ottimismo, parlando di “dati non così negativi come potrebbero apparire” e ricordando come sul risultato di aprile abbia pesato anche la Pasqua. Un segnale di riscossa potrebbe arrivare dai saldi estivi, iniziati ormai da una settimana. Ma anche qui la prudenza sembra farla da padrona. Di una partenza “col piede giusto” ha parlato questa mattina Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -Confcommercio, pur ricordando che un vero bilancio potrà essere tracciato solo a fine mese. Secondo un focus che la stessa Federmoda ha compiuto sugli associati, ad ogni modo, le vendite sono cresciute del 2,8%, 67,7% degli intervistati che vedono gli affari in incremento o stabili. Confesercenti, d’ altro canto, torna a paragonare clima e affari, segnalando che “sul fronte dei saldi, nonostante il caldo sole estivo, la stagione è fredda dal punto di vista dei consumi”. A confermare quest’ ultima posizione è anche il Codacons, che segnala “una particolare lentezza, specie nelle grandi città come Roma, Milano e Napoli” nell’ avvio delle svendite, confermando le proprie previsioni di vendite “sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno”.
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