8 Aprile 2017

Commercio al dettaglio in calo

Commercio al dettaglio in calo

MILANO – Il commercio al dettaglio continua a zoppicare nel 2017. A febbraio l’ Istat calcola un calo delle vendite dello 0,3% in valore e dello 0,7% in volume rispetto a gennaio, che porta la caduta su base annua all’ 1% in valore e al 2,4% in volume. A soffrire sono in particolare le vendite di beni alimentari, mentre più equilibrata rispetto ai mesi passati appare la flessione dei fatturati tra grande distribuzione e piccole superfici: su febbraio dello scorso anno, mostrano andamenti simili, con flessioni, rispettivamente, dell’ 1% e dell’ 1,1%. I dati preoccupano sia i consumatori, sia i commercianti, ma al di là delle oscillazioni mensili nella media del trimestre dicembre -febbraio il valore delle vendite aumenta dello 0,3%, mentre il volume diminuisce dello 0,2%. «Tali dinamiche sono interamente ascrivibili ai prodotti alimentari, mentre le vendite di beni non alimentari risultano invariate, nello stesso arco temporale, sia in valore che in volume», scrive l’ Istat. I beni alimentari calano dell’ 1,1% in valore e del 2% in volume rispetto a gennaio e dell’ 1,2% in valore e del 4,8% in volume sui 12 mesi. «Il 2017 parte malissimo sul fronte delle vendite e del commercio», commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sottolineando che «sul fronte degli alimentari è una vera e proprio ecatombe». «Questo significa – prosegue il presidente del Coda cons – che gli italiani in questo 2017 stanno rinunciando al cibo riducendo la spesa alimentare, e la causa è da ricercarsi nei fortissimi rincari dei prezzi di inizio anno del comparto, alimentati da speculazioni che hanno fatto impennare i listini al dettaglio». L’ Ufficio studi di Confcommercio fa notare poi che quella registrata a febbraio «è la peggiore variazione annua in volume che si è avuta da agosto 2014, un’ evidenza su cui pesa il confronto con un 2016 bisestile». Secondo gli economisti dell’ associazione le vendite al dettaglio dimostrano così la fragilità della ripresa: «In ogni caso, la debolezza dei consumi nel primo bimestre del 2017, confermata dall’ incerto clima di fiducia, è un segnale di allerta sulle dinamiche della nostra economia». Anche Confesercenti rileva che in media, nei primi due mesi dell’ anno, il calo è stato dell’ 1,7%, «la riduzione più importante degli ultimi due anni, in deciso peggioramento rispetto sia al -0,3% medio rilevato nel 2016 che al +0,3% messo a segno nel 2015».

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