Commercio, a marzo vendite al dettaglio giù del 3%
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fonte:
- Adnkronos on line
Rispetto a
marzo 2012, l’Istat registra un aumento del 2% delle vendite di prodotti
alimentari e un calo del 6,1% di quelle di prodotti non alimentari.
Codacons: ”In ginocchio il settore dei negozi di vicinato”
Roma, 23 mag. (Adnkronos) – A marzo 2013 le vendite al dettaglio sono scese dello 0,3% rispetto al mese di febbraio. Lo comunica l’Istat sottolineando come rispetto allo stesso mese del 2012, l’indice grezzo del totale delle vendite segna una flessione del 3,0%, sintesi di un aumento del 2,0% delle vendite di prodotti alimentari e di un calo del 6,1% di quelle di prodotti non alimentari.
Nella media del trimestre gennaio-marzo 2013 l’indice registra una flessione dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Rispetto a febbraio, spiega l’Istat, sono aumentate le vendite di prodotti alimentari (+0,4%) e diminuite quelle di prodotti non alimentari (-0,8%). Quanto alla distribuzione delle vendite, rispetto a marzo 2012, si evidenzia un aumento per la grande distribuzione (+1,3%) e un calo rilevante per le imprese operanti su piccole superfici (-6,6%).
I dati relativi alle vendite di marzo rivelano una situazione sempre più allarmante con una caduta dei consumi che, secondo le stime aggiornate dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel biennio 2012-2013 tocca quota -7,3%, vale a dire circa 52 miliardi di euro in meno sul mercato. Si tratta, osservano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, di una “brusca frenata che, in caso di mancata sospensione dell’aumento dell’Iva da luglio, peggiorerà ulteriormente”.
”La crisi sta mettendo in ginocchio il settore dei negozi di vicinato che continuano inesorabilmente e giornalmente a chiudere, un fatto drammatico specie per le persone anziane”, afferma Codacons, commentando i dati diffusi dall’Istat.
Grido dall’allarme anche dagli esercenti. ”E’ ormai eccezionalmente grave la condizione produttiva delle imprese del commercio al dettaglio di più ridotte dimensioni”, afferma Confcommercio. La riduzione del reddito e l’incremento della pressione fiscale, secondo l’associazione, hanno portato le famiglie a una difficile scelta ”tra contenimento assoluto dei consumi e riduzione della qualità media degli acquisti”.
”Il dato delle vendite di marzo è un nuovo, severo monito sulla gravità della crisi dei consumi. Siamo ad un tracollo angosciante di interi settori del commercio”, sottolinea Confesercenti. In questa situazione, afferma l’associazione in una nota, ”il rischio di desertificazione dei centri urbani si fa sempre più forte e va contrastato con estrema determinazione”.
AD APRILE ESPORTAZIONI EXTRA UE +6% ANNUO – Ad aprile, rileva Istat, le esportazioni con i paesi extra Ue segnano una contrazione dello 0,7% rispetto al mese precedente; il dato risulta invece in crescita del 6% rispetto allo scorso anno. Le importazioni registrano un calo dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 10,3% rispetto ad aprile 2012. La flessione congiunturale dell’export, osserva l’Istat, riguarda tutti i principali raggruppamenti di beni, tranne i beni strumentali (+0,5%) e i beni di consumo non durevoli (+0,3%). La contrazione è particolarmente marcata per l’energia (-9,1%). Dal lato dell’import la diminuzione interessa tutti i principali comparti, a eccezione dei beni strumentali (+1,0%) e dell’energia (+0,9%).
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