15 Gennaio 2006

Comitato e Codacons a braccetto per convincere il Comune a fare marcia indietro sull?antenna H3G

Appena quattro giorni fa il raid incendiario ai ripetitori di San Felice all`Acqua: nessuna conseguenza per le antenne, ma all`interno delle centraline i danni alle apparecchiature sono stati ingenti. Mentre i Carabinieri di Rieti indagano sui possibili autori del gesto, a Cantalice non si placa la protesta del comitato contro l`elettrosmog: già raccolte 1700 firme per convincere l`Amministrazione comunale a fare marcia indietro sulla concessione al gestore H3G per l`installazione di una nuova stazione radio-base proprio nei pressi del santuario. Una battaglia condotta a braccetto con il Codacons provinciale, il quale minaccia di denunciare il Comune qualora si rifiutasse di presentare in tempi ristretti i documenti attinenti a tutte le autorizzazioni relative all`antenna. «Il sito di San Felice all`Acqua – dichiara il responsabile del Codacons di Rieti, Marco Tiberti – è stato censito nel 2000 dal Gruppo interministeriale per la tutela dell`inquinamento elettromagnetico come uno dei più pericolosi del Lazio, sforando la soglia limite di 6 volt/metro e arrivando fino a 27 volt/metro».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox