6 Marzo 2019

Comitato Consob, in difesa dei risparmiatori i soliti noti (e pure imputati o multati)

Èun parterre de roi quello che dal 20 febbraio siederà per due anni nel Comitato operatori di mercato e investitori (Comi), nuovo organo consultivo di 30 membri istituito da Consob. I componenti, “scelti tra persone di specifica e riconosciuta esperienza e professionalità” in rappresentanza di operatori, esperti e associazioni dei consumatori, diranno la loro su temi regolamentari e di vigilanza per tutelare investitori e risparmiatori. Alla presidenza è stato nominato Gian Maria Gros-Piero , membro dell’ esecutivo Abi, presidente di Intesa Sanpaolo e di Astm, ex presidente di Iri, Eni e Atlantia, consigliere di Edison, ex consigliere di Fiat, Nomisma, Confindustria e Federazione banche assicurazioni finanza (Febaf). A marzo 2014 fu coinvolto nell’ azione di responsabilità da 2,4 miliardi contro gli ex vertici di Seat Pagine Gialle, ma l’ 8 aprile 2014, secondo Reuters, scattò la prescrizione. Insieme a decine di altri banchieri a marzo 2005 il Tesoro su proposta della Consob lo sanzionò per i collocamenti ai risparmiatori dal 2000 al 2002 dei bond Cirio, quand’ era consigliere di Crt. Nel Comi c’ è anche Alessandro Profumo , sanzionato come ad di UniCredit per i bond Cirio e poi ancora da Consob ad agosto 2007 per i derivati piazzati ai clienti dal 2003 al 2004. Ora ad di Leonardo, Profumo da aprile 2018 è a processo a Milano come ex presidente di Mps per aggiotaggio e falso in bilancio per la rappresentazione dei derivati Santorini e Alexandria, contestata da Consob a febbraio 2013. All’ epoca Giuseppe Ursini, avvocato del Codacons anch’ egli nel Comi, chiese alla Ue di bloccare gli aiuti di Stato a Mps perché basati su “informazioni non vere” e denunciò “il palese conflitto d’ interessi” di Fabrizio Saccomanni, ex direttore generale di Banca d’ Italia all’ epoca ministro dell’ Economia, anche lui nel comitato. C’ è poi Victor Massiah , consigliere delegato di Ubi e membro dell’ esecutivo Abi. Massiah è alla sbarra a Bergamo con Giovanni Bazoli e altri per ostacolo alla vigilanza per avere nascosto, secondo l’ accusa, i patti occulti tra associazioni di azionisti bergamaschi e bresciani. A fornire elementi all’ accusa hanno contribuito le istruttorie della Consob. Dal gruppo Ubi viene anche Marco Fumagalli , presidente e ad di Capital for Progress 2 ed ex manager Consob. L’ ispezione condotta dall’ 8 febbraio al 23 luglio 2010 da Bankitalia sull’ attività di capital markets di Centrobanca, guidata da Fumagalli dal 2002 ad aprile 2015, il 15 giugno 2011 portò a sanzioni per 339 mila euro. In quota Abi c’ è Carlo Fratta Pasini , dal 1999 presidente di Popolare di Verona ora Banco Bpm. Il 17 settembre 2015 la Consob lo sanzionò insieme ad altri perché, dalle ispezioni condotte tra il 2013 e il 2014, era emerso che la banca vendeva ai clienti prodotti finanziari inadatti a loro che però le fruttavano di più. Per aver piazzato ai risparmiatori i bond di Giacomelli, Lucchini, Giochi Preziosi, Italtractor e Parmalat finiti in default, Consob sanzionò anche il membro del Comi, Luca Garavoglia , presidente di Campari, che dal 1999 al 2002 era nel cda della Popolare di Lodi con Fiorani. Nel Comi c’ è Bianca Maria Farina , presidente dell’ associazione delle assicurazioni Ania, dal 2007 al 2017 ad di Poste Vita e Poste Assicura, consigliera di Poste e dell’ Autorità finanziaria della Santa Sede. Poste Vita nel 2009 ha transato con i clienti danneggiati dalle sue polizze index linked, mentre Poste a ottobre ha calcolato in oltre 100 milioni i danni subiti dai clienti cui ha venduto quote dei fondi immobiliari Obelisco e Irs di Investire Sgr del gruppo Banca Finnat del banchiere Giampietro Nattino, indagato nel 2015 per presunto riciclaggio in Vaticano, ed Europa Immobiliare 1 di Vegagest Sgr, legata al crack di CariFerrara. In Comi c’ è poi Marco Tofanelli , segretario generale di Assoreti e dal 2010 consigliere indipendente di Investire Immobiliare Sgr. Anna Gervasoni , direttore generale di Aifi, l’ associazione italiana del private equity e consigliere indipendente di Fondo Italiano d’ Investimento, Banca Generali e Sol, fu multata nel 2014 da Consob per 25 mila euro insieme agli altri sindaci di Saipem per non aver comunicato irregolarità nelle commesse in Kuwait e Iraq e una frode in una controllata portoghese. C’ è poi Marcella Panucci , dg di Confindustria e consigliere del Sole 24 Ore negli anni nei quali si verificarono le false comunicazioni sociali e la manipolazione di mercato per le quali Consob prepara sanzioni e la procura di Milano chiede il rinvio a giudizio dell’ ex presidente Benedini, dell’ ex ad Treu e dell’ ex direttore Napoletano. Ci sono, infine, uomini delle big four della revisione contabile. Deloitte è stata multata da Consob per 80 mila per i bilanci 2012 di CariFerrara. Nel 2016, insieme a Pwc, è stata chiamata in causa civile dai commissari liquidatori per 100 milioni. Pwc è stata sanzionata da Consob per “gravi irregolarità” nei bilanci 2014 e consolidato 2015 di Veneto Banca (600 mila euro) e 2012 di Banca Etruria (180 mila euro). Kpmg ha ricevuto da Consob sanzioni per 300 nila euro per i bilanci 2014 della Popolare Vicenza e per 450 mila euro per i bilanci 2008 e 2009 di Mps. Reconta Ernst & Young è stata bastonata da Consob per 200 mila euro per il bilancio 2010 di Fondiaria Sai e per 30 mila euro per quello 2011 di Pierrel.
nicola borzi

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