3 Maggio 2012

Come ti spenno l’ aspirante famoso in tv

Come ti spenno l’ aspirante famoso in tv
Sportello Codacons giovanissimi e cinquantenni disoccupati nella rete di truffatori che millantano contratti.

Laura Candeloro Un posto in video, dal Grande Fratello al pubblico delle trasmissioni televisive. In tempo di crisi è un’ ambizione che alimenta le speranze non solo dei giovani inoccupati ma anche dei sempre più numerosi disoccupati negli «anta» che il lavoro lo hanno perso. E prolifera il business dei corsi di portamento, dizione e chi più ne ha ne metta, da parte delle agenzie di casting che attirano anche on line l’ attenzione di chi mira a un posto nel mondo dello spettacolo. Con il corollario di truffe che da sempre rappresentano l’ altra faccia di tale mondo. Nel 2011 lo «Sportello Spettacolo e Moda» del Codacons ha ricevuto circa 300 segnalazioni di raggiri ai danni di aspiranti attori, ballerini, modelli. Molte agenzie sulla piazza romana fanno leva sulle ambizioni dei giovani, proponendo pacchetti che includono oltre all’ iscrizione, corsi vari e book fotografici, col miraggio di una finta assunzione. A delineare il panorama delle truffe che ruotano attorno al mondo del casting è il responsabile dello Sportello, l’ avvocato Alberto Adamo. «Inoltre spesso fanno firmare dei contratti in cui ci sono clausole che prevedono diritti in esclusiva a favore dell’ agenzia ? spiega il legale ? per cui anche nel caso in cui ci si procuri il lavoro da soli, all’ agenzia spetta comunque il 10- 20% di provvigione sui compensi. Poi si aggiungono i vari corsi che incentivano la formazione e l’ iscrizione dei giovani, che partono dai 400 ? in su, e la realizzazione di book fotografici che variano dai 150 a 1400 ? 1600 ?, a seconda del tipo di foto».Come Anita Ceccarelli, giovane ballerina romana che ha segnalato all’ Unione dei Consumatori di aver svolto un provino presso un’ agenzia che le garantiva il lavoro solo previa fornitura di un book fotografico di 1000 ?. Ma non finisce qui, le vie per entrare nella «fabbrica dei sogni» sono infinite. Basta ingegnarsi un po’ e si riesce a ingannare decine e decine di persone. Per convincere gli «aspiranti famosi» ad iscriversi, oltre a imporre corsi e book fotografici, in alcuni casi le agenzie millantano contatti con produttori vari e promettono di superare con successo i casting per entrare nei reality come il Grande Fratello. «Millantando contatti e influenze nel mondo dei reality si fa passare il concetto che per avere successo non serve più faticare nelle accademie e nelle scuole di recitazione e che oggi per sfondare non occorre saper fare nulla», prosegue l’ avvocato Adamo. Un sistema, quello su cui si basano molte agenzie che dovrebbero rappresentare delle porte d’ ingresso nel mondo dello spettacolo, che miete vittime indifferentemente fra uomini e donne. I più abbagliati da tali «specchietti per allodole» sono i giovanissimi, dai teenagers fino a ai 24enni (50 -60%, secondo i dati dello sportello del Codacons. «Ci sono poi i trentenni (30%) ma anche 50enni (20%) che vogliono partecipare come pubblico ai programmi televisivi» conclude Adamo. Ricorrono le segnalazioni riguardo la promessa di un ingaggio in produzioni cinematografiche, tramite la preventiva fornitura di un copione, che poi non va a buon fine. «Fare attenzione anche ai pseudo talent scout o registi» che la sera si imbucano nelle grandi feste frequentate da personaggi dello spettacolo e in realtà sono impiegati di banca, commercianti o disoccupati.

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