29 Giugno 2007

Come ti scopro pesticidi e veleni

Progetto della Coldiretti e della Camera di Commercio per garantire frutta e verdura più sicure
Come ti scopro pesticidi e veleni



Frutta e verdura fanno bene. è il ritornello che medici e nonne ripetono ossessivamente, ma come può chi non possiede un orto tutto suo essere certo di non mangiare “veleni“? Pesticidi e muffe invisibili sembrano essere in agguato su ogni buccia. Per fortuna, però, i dati dicono che l`Italia è al secondo posto in Europa per la sicurezza dei prodotti ortofrutticoli, preceduta solo dalla Gran Bretagna. La questione del controllo sugli alimenti interessa sempre più i consumatori, che reclamano informazioni dettagliate. Per questo, la Coldiretti ha inaugurato pochi giorni fa a Torino lo “Sportello per la sicurezza alimentare“ che risponde allo 011.6177211. Al progetto partecipa anche la Camera di Commercio, che ha contribuito con un finanziamento di 20 mila euro. “Aiutiamo i consumatori ad ottenere chiarezza su tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti che mettono in tavola; – dice Mauro Daveni, responsabile del servizio – ma forniamo anche consulenza ad aziende ed enti locali, perché attraverso le loro scelte migliorano la sicurezza, la tracciabilità della filiera di produzione e la qualità degli alimenti“. A quali domande risponde lo sportello? Le più disparate. Può spiegare perché le zucchine del supermercato invecchino nel cellophane ma la loro data di scadenza cambi di giorno in giorno, o quanto sia legittimo vendere frutta appena uscita dal frigo e ancora semicongelata. Può avviare controlli su come una mela rimanga perfetta per settimane fuori dal frigo ma sprigioni un terribile sapore di medicina quando la si addenta. O, ancora, come sia possibile che sul banco del produttore locale si trovino ananas e mango. Intanto, a rincuorare vegetariani e salutisti, anche quest`anno arriva “Mangia più sicuro“, la ricerca realizzata da Coldiretti e Adoc (Associazione difesa e orientamento consumatori), in collaborazione con Agrofarma, Federconsumatori, Codacons e Adusbef. Il progetto nazionale analizza da quattro anni la qualità e la naturalezza di frutta e verdura. Quest`anno a Torino i 24 campioni sono stati raccolti sui banchi del mercato di piazza Bengasi e presso un`azienda agricola con vendita diretta di Trofarello. In albicocche, pesche, fragole, pomodori, melanzane e zucchine un laboratorio specializzato ha ricercato 176 farmaci e sostanze attive, ottenendo risultati rassicuranti. Il 100% dei campioni rispetta i limiti di legge, nel 55% dei casi con assenza di residui e nel 45% con valori 80 volte al di sotto della soglia. Dunque, è quasi o del tutto nulla la quantità di microrganismi portatori di infezioni, muffe invisibili e prodotti chimici. Le rilevazioni di “Mangia più sicuro“ affiancano i 50 mila controlli effettuati ogni anno in Italia da istituzioni pubbliche ed enti, ma è ha un valore aggiuntivo: i campioni vengono dal mercato sotto casa e potevano finire nel nostro piatto. Per stare bene possiamo quindi continuare con le 5 porzioni di frutta e verdura giornaliere consigliate. Con qualche accorgimento, mai troppo ribadito. “La dieta “verde“ fa bene, ma occorre privilegiare i prodotti locali di stagione, che siano freschi, di qualità e con provenienza chiara. Costano meno al nostro portafogli, ma soprattutto all`ambiente: niente serre riscaldate d`inverno né refrigerazione d`estate, niente trasporti di migliaia di chilometri per il mondo, né tantomeno prodotti chimici per la conservazione“, dice Giorgio Ferrero, presidente regionale della Coldiretti. Per affrontare il caldo estivo, poi, la ricchezza di vitamine, sali minerali, fibre e acqua è un toccasana. A cui si aggiungono leggerezza, digeribilità e basso apporto di calorie.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this