10 Gennaio 2002

Come stare al sicuro? «Conservando le ricevute»

IL CODACONS

Come stare al sicuro? «Conservando le ricevute»

Di cartelle “pazze“ il Codacons, l`organismo che difende i diritti dei consumatori, viene sommerso puntualmente ad ogni periodo di pagamenti di tasse e bollette che gravano sulla testa dei consumatori. «Nei giorni scorsi ne abbiamo ricevute alcune relative all`Ici» spiega Enrico Marchetti presidente regionale del Codacons, che ha attivato un ufficio legale al numero 089/252433. Marchetti sottolinea come in questi giorni in cui gli uffici sono alle prese con i primi pagamenti in euro, i disagi per gli utenti sono addirittura aumentati. «Qualcuno è stato costretto a ritornare negli uffici già affollatissimi per dimostrare che aveva già pagato» conclude Marchetti. Ma, file a parte, che strumenti ha per difendersi l`utente che si vede recapitare una cartella esattoriale relativa ad un pagamento che ha già effettuato? «Innanzitutto – spiega Marchetti – il problema nasce dal mancato raccordo tra uffici. Non c`è, spesso, collegamento tra l`ufficio che riceve materialmente il pagamento (le Poste nella maggior parte dei casi), e l`ente a cui sono destinate le somme. A noi ad esempio è stato sottoposto un caso in cui veniva fatta una richiesta di pagamento dell`Ici di un magazzino intestato a persona defunta, venduto ad un altro acquirente che non aveva registrato il passaggio all`Ufficio tecnico erariale». Ma come si può stare sicuri? «Conservando le ricevute per il tempo previsto dalla legge e cioé per dieci anni – spiega Marchetti – Anche se comunque, se viene chiesto un pagamento già effettuato, deve essere presentato in ogni caso un ricorso».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox