Come il sindaco-Grinch ci ruba il Natale
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fonte:
- La Padania
Dopo i presepi nelle scuole, adesso si vogliono eliminare gli zampognari dalle strade. È successo nella Milano di Pisapia, che, come un novello Grinch, il verde protagonista di un racconto per bambini di cui qualche anno fa è stata fatta anche la versione cinematografica con Jim Carrey, ha deciso di rovinare a tutti lo spirito natalizio. L’ altro giorno in pieno centro, in Corso Vittorio Emanuele, gli inflessibili vigili urbani hanno multato quattro zampognari che si esibivano con le cornamuse suonando motivi natalizi. Secondo i vigili, non avendo i quattro malcapitati un permesso formale per l’ occupazione del suolo pubblico, erano in contravvenzione, e si sono visti appioppare una sanzione di cento euro cadauno, per un totale di quattrocento. A nulla sono valse le rimostranze non solo dei quattro zampognari, ma anche di alcuni passanti che si stavano godendo lo spettacolino musicale, contestando ai tutori dell’ ordine come non facessero male a nessuno e, anzi, contribuissero a creare un clima natalizio. Anzi, è stato uno di questi spe ttato ri, privati d i quella parentesi di atmosfera festosa, a segnalare l’ incredibile episodio al Codacons, che ha subito denunciato e condannato l’ assurdità del fatto. È privo di senso che per esibirsi in pubblico un artista di strada, oltretutto itinerante come gli zampognari, debba presentare la domanda una settimana prima della rappresentazione, indicando la via, l’ ora di inizio e di termine dell’ esibizione. Se non vi è occupazione materiale di suolo pubblico, come sarebbe se fosse stato montato un palchetto o una bancarella, basterebbe stabilire in linea di massima le modalità della rappresentazione che non deve costituire pericolo o intralcio alla circolazione dei veicoli (in questo caso impossibile, visto che Corso Vittorio Emanuele è pedonale) e dei passanti, né all’ a c c e sso agli esercizi commerciali, senza necessità di dover compilare un modulo di autorizzazione da presentare alla Polizia Municipale, tanto più che la domanda è gratuita. L’ arte di strada è cosa ben diversa dalla vendita abusiva di prodotti contraffatti, e deve continuare a poter essere esercitata liberamente. Tanto più nel caso degli zampognari, che si esibiscono ovviamente solo in questo periodo dell’ anno e contribuiscono senza danneggiare nessuno, anzi, a ricreare quell’ at mo sfe ra natalizia e festosa di cui, di questi tempi, è sempre più facile scordarsi.
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