9 Maggio 2001

Come farsi rispettare tra bagagli persi e voli in ritardo

È un vademecum di 18 pagine, scritto in italiano e in inglese. E illustrato da fotografie. È la carta dei diritti del passeggero distribuita ieri in 27 aeroporti italiani. Negli scali della penisola sono stati consegnati ben 30 mila opuscoli ed affissi 600 manifesti informativi. La carta raccoglie in un testo unico, per la prima volta in Europa, le forme di tutela di chi viaggia in aereo in base alla normativa vigente nazionale, comunitaria e internazionale. Un opuscolo che aiuta i viaggiatori a districarsi tra gli inconvenienti ai quali possono andare incontro, spesso senza essere a conoscenza dei propri diritti e della possibilità, ad esempio, di fare reclami, ottenere informazioni, assistenza. E anche risarcimenti in denaro. Tra i possibili disservizi, l`overbooking (l`imbarco negato per sovraprenotazione operata dalla compagnia aerea), il recupero bagagli (smarrimento e danni), la ritardata partenza o la cancellazione del volo, l`inosservanza del contratto di viaggio, le responsabilità in caso di incidenti. La carta dei diritti contempla a carico del vettore o del gestore aeroportuale rimborsi immediati e forfettari. Ad esempio, in caso di mancato imbarco su un volo di linea, al passeggero in possesso di biglietto e di regolare prenotazione la compagnia aerea è obbligata a pagare un risarcimento da 290 a 580 mila lire, oltre alla messa a disposizione di un volo alternativo. Per lo smarrimento o i danni al bagaglio, al viaggiatore spetta un rimborso fino a 1.950.000.
Ma il Codacons scende in campo e denuncia: «È un vero e proprio bluff, accusa l`associazione dei consumatori che parla di gravissime mancanze e negazioni dei risarcimenti in caso di ritardo dei voli. Oltre il 20% degli aerei parte in ritardo. Ridicolo, inoltre, il risarcimento di appena 150 euro per voli inferiori a 3.500 chilometri in caso di overbooking».

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