21 Settembre 2018

COME E IN CHE MISURA SI POSSONO DETRARRE LE SPESE SCOLASTICHE?

Risponde CARLO RIENZI presidente dell’ associazione dei consumatori Codacons  Più della metà degli italiani ignora che quel che si spende per lo studio dei figli dà diritto a benefici fiscali: come funziona? Le spese scolastiche dei propri figli sono in parte detraibili. Una nota esplicativa dell’ Agenzia delle Entrate ha chiarito che “sono detraibili nella misura del 19 per cento le spese di istruzione anche non universitaria”. La detrazione è valida per le spese relative alla frequenza di asili nido, scuole materne, scuole elementari e medie, scuola superiore, università, sia statali sia paritarie private e degli enti locali. Nel dettaglio sono detraibili tasse per iscrizione e frequenza, contributi obbligatori e volontari, spese per la mensa scolastica, l’ assistenza al pasto e il pre e post scuola, gite scolastiche e ogni altro contributo finalizzato all’ ampliamento dell’ offerta formativa deliberato dagli organi d’ istituto. Con nuovi limiti alla detrazione: per le spese sostenute nel 2016, la detrazione massima è pari a 564 euro, per quelle del 2017 a 717, per il 2018 sarà 786. Per dimostrare le spese sostenute bastano ricevute o quietanze di pagamento. Ma sono poche le famiglie a conoscenza di questa possibilità: una campagna per informare tutti coloro che potrebbero godere del beneficio fiscale, più di 8 milioni, sarebbe utile.

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