7 Maggio 2008

Com`è italiana, tutta italiana, la storia delle dichiarazioni dei redditi..

COM`È italiana, tutta italiana,
la storia delle dichiarazioni dei redditi..

COM`È italiana, tutta italiana, la storia delle dichiarazioni dei redditi (anno 2005) lanciate via Internet dalla Agenzia per le Entrate col benevolo placet del vice ministro Vincenzo Visco a poche ore dalla scadenza del suo breve e turbolento mandato di vice ministro.


Ieri mattina, impennandosi come uno stallone imbizzarrito, il garante per la Privacy, lo stimatissimo professor Pizzetti, ha dichiarato (meglio, ribadito perentoriamente) che è “illegittima la diffusione on line dei redditi“.


Com`è d`uso la decisione è stata presa a stalla vuota e a buoi fuggiti per
il cyberspazio. Le denunce dei redditi fatte al Fisco con Visco sono
diventate di dominio pubblico. E, come capita, hanno scatenato un putiferio.
Favorevoli, contrari, querele, denunce, paginate su alcuni quotidiani con l`immancabile “continua domani“ (poter sbirciare nelle tasche degli altri fa vendere copie, si dice) e, immancabile, l`inchiesta della Procura. Una istruttoria affidata al procuratore aggiunto Franco Ionta, un magistrato esperto di terrorismo, assai stimato per il suo rigore e per la tenacia e la competenza con la quale sbuccia le patate bollenti che arrivano al suo incandescente ufficio. Qui le cose andranno, stavolta, ma non sarà la prima volta, per le lunghe. Centinaia di migliaia di cittadini potrebbero mettersi in coda come parti lese se i magistrati ritenessero, come sostiene il Garante, che c`è stata lesione della privacy. Ma è impossibile non osservare che, comunque la si voglia guardare, questa vicenda tutta italiana mostra e
dimostra quanto ancora la nostra macchina pubblica sia sgangherata, incerta, ansimante. Non c`è questione , dalla più piccola alla meno piccola, che non sia destinata ad arricchire un contenzioso di querelle giudiziarie ormai inestimabile e dunque inestricabile. Affermato il principio della violazione compiuta nessuno potrà riparare il danno e neppure cercare di quantificarlo, se non in termini di inciviltà giuridica, di scadentissima vocazione al dialogo tra le istituzioni. Il garante ora lamenta di non essere stato richiesto di un parere, che sarebbe stato negativo.
L`agenzia rivendica il diritto di fare volantinaggio via etere di quei dati che oggi tutti possiedono, copiano, possono manipolare e utilizzare nei mille modi che scopriremo cammin facendo. Siamo un popolo di guardoni, scrutatori d`assalto dei fatti altrui. Inutile negarlo. Un friccico di piacere pervade questo animale così diffuso nel nutrirsi dei fattacci degli altri e diviene un pasto davvero succulento mangiarsi da colazione a cena i numeri dei redditi degli attori, dei manager, dei divi tv, dei giornalisti, degli avvocati.


Tutti signori i quali, non sottraendosi alla legge, sostengono con il loro contributo fissato a un livello record nel mondo, il negozio delle Entrate, esercitando una spaventosa supplenza per quelle migliaia di persone che il Fisco lo eludono e in diversa misura lo evadono. Possiamo leggere paginate
di intercettazioni coperte dal segreto istruttorio, Dicono che il nuovo
governo intende riformare le sanzioni per i trasgressori, giornalisti ed
editori) sghignazzare perché un tizio dice via telefonino alla moglie “ti
amo“ e, adesso, anche spulciare avidamente il “dichiarato“ del vicino di casa fino al nemico giurato o al personaggio pubblico, amato o odiato poco importa. Bene, mentre il buco della serratura nazionale s`allarga a dismisura, mentre le restrizioni vengono adottate quando non servono più e i magistrati cercano di capire chi colpire, avanziamo della impossibile affermazione della Privacy anche in questo paese una sommessa proposta, utile questa a regolarsi meglio nell`inferno dei rapporti interpersonali.


Eccola: chiediamo al presidente della Repubblica di istituire una speciale
benemerenza per i titolari di reddito che ottemperano al loro dovere di
contribuenti e buttiamo nella gogna mediatica, previa autorizzazione scritta del garante, il lungo elenco degli evasori, totali, parziali con i quali il Fisco ha già concluso le annose controversie e dunque il “caso“ ha esaurito la spensierata via dei corsi e dei ricorsi. Un bell`elenco di probi cittadini che considerano le tasse un gesto facoltativo, come l`elemosina che in chiesa s`allunga al sacrestano. Gente generosa che vale la pena di rendere famosa o, per lo meno, nota al grande pubblico. In attesa che in Italia si verifichi l`impossibile: che sia previsto il carcere per chi froda il fisco, l`unica cosa che ci ostiniamo a non importare dagli Stati Uniti.

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