18 Gennaio 2002

Colture in ginocchio e i prezzi finiscono in tribunale

L?ALLARME SUI RACCOLTI

Colture in ginocchio e i prezzi finiscono in tribunale

ROMA – Ammontano a circa 250 milioni di euro i danni al settore agricolo causati dalla siccità che ha investito tutta Italia. La stima è della Coldiretti che ha chiesto il rapido accertamento dei danni e l`avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Le riserve idriche naturali e artificiali, si legge in un comunicato, sono ridotte al minimo. Per agricoltori che hanno seminato in autunno l`assenza di disponibilità idrica potrebbe, in molti casi, rendere necessarie nuove semine e, comunque, compromette la produttività futura delle piante. Colpiti dalla siccità anche le coltivazioni di foraggio con problemi per l`alimentazione del bestiame. Inoltre anche per le piante da frutto e per le viti, la mancanza d`acqua potrebbe innescare meccanismi di salvaguardia delle colture che vanno a scapito dei raccolti futuri. La Coldiretti ha effettuato un monitoraggio della situazione nelle regioni maggiormente colpite. In Piemonte questo è l`inverno più arido degli ultimi 80 anni. Nelle Langhe e nell`astigiano ci potrebbe essere il 30-35% di viti che non germoglieranno in primavera. Danni ingenti anche in Lombardia: il settore del florovivaismo rischia gravissime conseguenze. In Veneto l?approvvigionamento idrico sta raggiungendo le soglie d?emergenza sia per usi civili che irrigui. Nel Lazio il rischio viene dal gelo che potrebbe dare il colpo di grazia a un sistema agricolo già abbastanza compromesso. In Puglia il 2002 sarà l?anno nero per le produzioni di finocchi, cavolfiori, broccoletti di rapa e lattuga. In Campania, ad Avellino gelo e ghiaccio notevoli. A Napoli ci sono problemi per agrumeti e oliveti.

Gli aumenti dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli, che sono stati registrati in questi giorni in tutti i mercati italiani, finiscono in tribunale. Il Codacons di Firenze ha presentato una denuncia contro «ignoti speculatori» alla procura di Firenze. Sono vari gli esempi di aumenti che il Codacons segnala ai magistrati. L`esempio principe rimane quello delle zucchine che costano 25 mila lire al chilo in un negozio al dettaglio quando all`ingrosso il prezzo è di 6 mila lire.

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