24 Settembre 2009

Coltivatori in piazza a Roma:troppe speculazioni sui prezzi

 Grande distribuzione sotto accusa: «Rincari nove volte superiori all’inflazione». La replica: «Sono dati taroccati»

ROMA. Coldiretti e le associazioni dei consumatori sono scesi nuovamente in piazza per denunciare i rincari da record – anche il 1100% nel caso delle carote – segnati dai prodotti alimentari nel tragitto dal campo alla tavola. Un percorso dove Coldiretti accusa la Grande distribuzione di intervenire con strozzature e prevaricazioni ai danni degli agricoltori e per questo chiede all’antitrust di svolgere indagini. Coldiretti denuncia come, a fronte del crollo dei prezzi alla produzione agricola (16% in media), ci sia stato un aumento al consumo per gli alimentari dello 0,9%, 9 volte superiore al valore medio dell’inflazione. Per questo l’organizzazione agricola intende «accelerare» nell’obiettivo di una filiera agricola tutta italiana, senza intermediazioni tra produttore e consumatore, al fine di assicurare acquisti convenienti e assicurare i redditi degli agricoltori.  Anche Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori presentano le loro proposte, chiedendo al governo un processo di detassazione per almeno 1.200 euro annui per le famiglie a reddito fisso e interventi per un abbattimento dei prezzi di almeno il 20%. Ma la grande distribuzione non ci sta a passare da prevaricatrice e contesta a Coldiretti di «aver fatto male i conti anche stavolta», ricordando che ad agosto i prezzi al banco nei supermercati e ipermercati sono diminuiti per la frutta dell’11% su agosto 2008 e del 9,5% per la verdura. Giù anche latte e panna (-2,8%), i formaggi (-4%) e la pasta (-6,8%). Della crisi del settore lattiero-caseario in Europa il ministro delle politiche agricole Luca Zaia ha parlato ieri con il suo omologo francese Bruno Le Maire, firmando al termine dell’incontro l’adesione dell’Italia al documento, voluto dalla Francia e già sottoscritto da 19 stati membri, per risolvere la crisi del settore. Nel documento l’Italia ha ottenuto l’aiuto privato all’ammasso dei formaggi ed il non incremento dei prezzi di intervento del latte in polvere. E sempre sulla crisi del settore lattiero-caseario, la presidenza svedese di turno dell’Ue ha indetto per lunedì 5 ottobre una riunione straordinaria dei ministri dell’agricoltura. Coldiretti nel sit-in davanti Montecitorio ha espresso sostegno ai produttori di latte che stanno esprimendo il malcontento con scioperi e blocchi alle frontiere. «Difficile andare avanti con costi di produzione di 35/40 centesimi al litro quando questo latte gli viene pagato 28/30 centesimi»- osserva il ministro Zaia. Tra i tanti rincari a tavola, Coldiretti trova emblematico quello del pane. «Se nel 1985 – spiega l’associazione – il prezzo del grano era di 23 centesimi al kg e quello del pane di 52 centesimi, oggi un kg di grano è venduto a circa 14 centesimi mentre un kg di pane è acquistato dai cittadini a valori attorno ai 2,7 euro al kg, con ricarico di oltre diciannove volte».  Intanto Codacons presenta un esposto per aggiotaggio a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per individuare i responsabili delle speculazioni sul prezzo del pane, della pasta e dei cereali. Ma i pianificatori contrattaccano e il presidente della Fippa (Federazione italiana panificatori, Luca Vecchiato) invita Coldiretti a «a giocare in modo vergognoso con i numeri», precisando che l’aumento del prezzo del pane nell’ultimo anno è stato solo dello 0,5%.

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