12 Aprile 2020

Colpo di carabina contro l’ auto del vicino

denunciato per minacce e danneggiamento un uomo di 71 anni: i carabinieri gli sequestrano un modello ad aria compressa
Anna Rosso / fagagna Le ruggini tra vicini di casa in tempi in cui si è costretti a restare quasi sempre a casa per colpa del coronavirus (tranne per andare a far la spesa e per poco altro) possono degenerare a tal punto da richiedere l’ intervento dei carabinieri. Ed è proprio quello che è successo nei giorni scorsi nella zona di Fagagna dove – secondo la ricostruzione degli investigatori – un uomo di settantun’ anni, ad un certo punto, oltre a minacciare il vicino, ha anche imbracciato una carabina ad aria compressa e, puntandola contro la macchina del malcapitato, ha esploso un colpo solo che ha finito per danneggiare il parafango.A seguito di tale episodio il proprietario della vettura, un cittadino di cinquantaquattro anni, ha probabilmente ritenuto che la misura fosse ormai colma e ha deciso di rivolgersi ai carabinieri del comando stazione di Fagagna guidato dal maresciallo Francesco Serpi. Così i militari della caserma di via Riolo hanno avviato tutta una serie di accertamenti che, proprio in questi giorni, come si legge in una nota diffusa ieri dal Comando provinciale di Udine, sono culminati nella perquisizione della casa del settantunenne e nella denuncia di quest’ ultimo per le ipotesi di reato di minacce e di danneggiamento. Il controllo dell’ abitazione, che era stato delegato dalla Procura della Repubblica di Udine, ha permesso ai carabinieri di trovare la carabina ad aria compressa – un modello di libera vendita per il quale non sono necessarie particolari autorizzazioni – che è poi stata posta sotto sequestro.In piena emergenza sanitaria, dunque, anche non andare d’ accordo con i vicini può diventare rischioso. Pure per piccole cose, infatti, la “vicinanza forzata” può degenerare in situazioni spiacevoli se non si fa continuamente appello a pazienza, tolleranza e capacità di dialogo. Lo scorso anno l’ Anapic, l’ Associazione nazionale amministratori professionisti immobili e condomini, aveva stilato la classifica delle regioni più litigiose. In Friuli Venezia Giulia, secondo una successiva stima del Codacons, i contenziosi aperti tra vicini di casa nel 2019 sarebbero stati circa 40 mila. Si trattava, naturalmente, di un calcolo approssimativo (perché un dato ufficiale non c’ è), ma comunque sufficiente a rappresentare il fenomeno. I rumori molesti, i parcheggi delle auto, i cattivi odori che arrivano dalla cucina, fino agli animali domestici: cominciano spesso così gli scontri che poi si ingigantiscono. Ma, conti alla mano, le liti sono uno spreco di tempo e di soldi, soprattutto quando sfociano in denunce e procedimenti giudiziari. Va anche detto, però, che questo momento così difficile per tutti, può essere anche l’ occasione per riscoprire il concetto di “comunità” partendo proprio dal vicino che magari vive solo e ha bisogno di una mano. –© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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