30 Dicembre 2009

Colpo al mercato dell’imbecillità

Sanzionate anche quattro fabbriche. Invasione di pericolose "bombe" cinesi

 Il mercato degli imbecilli è affollato e i commercianti e produttori senza scrupoli fanno la festa. Festa per la festa che ogni anno si tramuta, nella notte di San Silvestro, in un bollettino di guerra con morti, feriti e mutilati provocati da autentiche "bombe" esplose per salutare il nuovo anni. Diminuiti da un paio di anni a questa parte i feriti, ma siamo ancora molto lontani dal dire che il buonsenso collettivo abbia prevalso. Un’opera meritoria la stanno svolgeendo le forze dell’otdine che tolgono dal mercato i botti illegali con sequestri che ieri hanno raggiunto cifre impressionanti: Circa due quintali di botti illegali per lo più di fabbricazione cinese sono stati sequestrati da militari della Guardia di finanza ad un uomo di 55 anni che aveva allestito una bancarella per la loro vendita. I botti, 22.500 pezzi tra cui ‘"cipolle" e "caramelle" fabbricate artigianalmente e prodotti appartenenti categorie più pericolose di fuochi d’artificio erano custoditi in un garage adibito a deposito nei pressi del viale Mario Rapisardi. Altri 400 chili di fuochi artificiali di IV e V categoria, 90 tra «cipolle» e «caramelle» di fabbricazione artigianale e circa 250 chili di fuochi artificiali di libera vendita sono stati sequestrati dalla polizia durante una perquisizione di un locale in piazza campo trincerato. Una persona è stata denunciata. Tre persone denunciate e 218 chili di fuochi artificiali sequestrati sono il bilancio di una serie di controlli della polizia disposti dal questore Domenico Pinzello, in quattro fabbriche di fuochi artificiali, tra Belpasso, Ragalna e Santa Venerina. I fuochi artificiali sono stati sequestrati in una fabbrica di Belpasso perchè erano conservati in un deposito autorizzato invece a custodire polvere nera. Gli agenti hanno denunciato il titolare della fabbrica di Ragalna, in contrada Capreria, con l’accusa di non aver assunto una guardia giurata per la vigilanza. Denunciato anche un parente del titolare di una fabbrica di Santa Venerina che custodiva materiale esplodente della IV e V categoria di produzione cinese ed artigianale. In una seconda fabbrica di fuochi artificiali di Belpasso gli agenti non hanno riscontrato irregolarità. Circa un quintale di botti illegali di IV e V categoria di fabbricazione artigianale è stato sequestrato da militari della Guardia di finanza di Riposto in un deposito al piano terra di un’abitazione privata di Giarre. Una persona è stata denunciata. I botti sequestrati – circa mille pezzi tra bombe carta, cilindri di fuoco, caramelle, palle esplosive e cariche detonanti erano nascosti in grossi sacchi di juta. Duecentocinquanta chili di fuochi artificiali di IV e V categoria, alcuni dei quali senza etichetta, sono stati sequestrati in una officina dagli agenti del commissariato di polizia di Acireale. Gli agenti hanno anche sequestrato altre scatole di fuochi artificiali di V categoria, di produzione cinese, che erano a bordo di un furgone, il cui autista è stato multato perchè sprovvisto di autorizzazione al trasporto di materiale esplodente. Inasprimento delle pene per chi confeziona fuochi per Capodanno che spesso, sono delle vere e proprie bombe e massiccia campagna pubblicitari da parte del Governo con spot che mostrino le conseguenze che derivano dall’uso sconsiderato. Lo chiede il Codacons che propone l’attivazione di una task force di forze dell’ordine preposte al controllo e al sequestro di questi materiali, onde evitare il solito bollettino di guerra. Ai cittadini viene rivolto l’invito a segnalare i venditori abusivi. «Chiediamo a tutti i cittadini- dice Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons di denunciare a tutte le forze dell’ordine i venditori ambulanti, abusivi o improvvisati, che espongono sui banconi botti ed esplosivi di varia e dubbia natura, certo pericolosi».
 
 
 

 

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