18 Dicembre 2015

«Colpevole di inquinamento» Denunciare Pisapia è giusto Parola del sindaco Pisapia

«Colpevole di inquinamento» Denunciare Pisapia è giusto Parola del sindaco Pisapia

L’ aria di Milano puzza. Con l’ arrivo dell’ inverno sulla città è tornata la solita nube di smog fetente. Da più di tre settimane i livelli di polveri sottili sono sopra la soglia d’ allarme. E così il Codacons ha pensato di denunciare i presunti responsabili: sindaco e governatore. Vogliono Roberto Maroni alla sbarra. E trascinerebbero in tribunale perfino l'”amico” Giuliano Pisapia. Un déjà-vu, già cinque anni fa avevano lanciato una class action e chiesto un risarcimento di seimila euro per ogni firmatario. Esagerazioni? Probabile, ma qualcuno all’ epoca ci aveva creduto davvero. La Procura, per esempio, aveva aperto un’ indagine per “getto pericoloso di cose in luogo pubblico”, come se fosse stato il primo cittadino a inquinare personalmente. Tutto archiviato dopo poco, ovviamente. Pisapia però – che all’ epoca era già in campagna elettorale – aveva scelto di cavalcare la cosa: «L’ importanza di questa iniziativa – aveva detto – non è solo l’ aspetto risarcitorio, ma l’ impulso politico che darà al nuovo sindaco affinché intervenga con una serie di iniziative per dare a Milano l’ aria pulita che merita, visto che la passata amministrazione non ha fatto tutto quello che era necessario». Da bravi cittadini, non possiamo che seguire il ragionamento del nostro sindaco. L’ avvocato Giuliano ora dovrebbe applaudire chi lo ha denunciato perché – come ci è stato spiegato – ha perfettamente ragione a farlo. In più dovrebbe insistere per risarcire tutti: seimila euro a testa sotto l’ albero per i milanesi che hanno aderito all’ iniziativa. Affrettiamoci a firmare. Infine dovrebbe ammettere di non aver fatto granché per risolvere il problema nonostante (…) :::segue dalla prima LORENZO MOTTOLA (…) la tempesta di annunci di questi anni. Se la città è inquinata, a quanto pare, è anche per colpa sua. Non ha fatto abbastanza. Il primo cittadino ha comunque un’ alternativa: potrebbe ammettere di averla sparata grossa. Niente di nuovo sotto il sole, d’ altra parte. È sempre bene ricordare che in quella stessa campagna elettorale Giuliano era arrivato ad accusare la Moratti di aver assoldato dei finti rom per dar fastidio ai milanesi sui tram al grido di “noi votiamo Pisapia”. Assurdità? Certo, ma qualcuno ci aveva creduto davvero. La Procura, per esempio, aveva aperto un’ indagine per cercare l’ esercito di nomadi fantasma. Una differenza rispetto ad allora però c’ è. I magistrati non credono sempre a tutto. Siamo pronti, infatti, a fare una scommessa: nessun pm stavolta – e per fortuna – si sognerà mai di accusare l’ attuale amministrazione di “getto pericoloso di cose in luogo pubblico”. Il Codacons si rassegni.

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