22 Febbraio 2019

Colpa del meteo? Sott’ accusa anche velocità e cellulari

Può bastare la presenza di un banco di fitta nebbia, per quanto improvviso, a giustificare un inferno simile? Non esistono sistemi che consentano di migliorare la visibilità in simili situazioni? Si sarebbe potuto evitare tutto questo? Domande che da ieri alimentano il dibattito in merito alla mattinata d’ inferno vissuta sull’ Autobrennero e sulla rete viaria di un vasto territorio che va da Verona fino a Modena. A gettare benzina sul fuoco è il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori: «Inaccettabile nel 2019 morire sulle autostrade italiane a causa della nebbia». Poi la spiegazione: «Chiediamo di adottare su tutta la rete autostradale sistemi tecnologici di ultima generazione in grado di garantire la sicurezza stradale anche in caso di nebbia – dice il presidente Carlo Rienzi -. In Italia esiste già un sistema di illuminazione a laser che rende perfettamente visibile al conducente la strada e tutta la segnaletica anche quando la nebbia è più fitta». Il progetto, spiega nel dettaglio Rienzi, è «denominato Laseraid e si attiva in caso di scarsa visibilità, creando corridoi virtuali luminosi che si possono seguire nella nebbia, ed è stato già testato con successo». «Ogni anno – aggiunge il Codacons – in Italia si registrano circa 100 morti e più di quattromila feriti a causa di incidenti stradali causati dalla nebbia. A fronte di tali numeri chiediamo di installare sulla rete sistemi in grado di garantire la sicurezza degli automobilisti anche in caso di scarsa visibilità».A rispondere al Codacons, però, potrebbe essere la stessa polizia stradale, che ieri, spiegando che la zona dei tamponamenti «era interessata da una fitta nebbia», ha precisato attraverso il comandante di Verona, Girolamo Laquaniti: «La nebbia è una concausa, ma non la causa. Velocità e distrazioni (come l’ uso del cellulare, ndr) hanno favorito seriamente i tamponamenti». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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