4 Luglio 2012

Colosseo, via libera del Tar al restauro con lo sponsor

Colosseo, via libera del Tar al restauro con lo sponsor

Respinto il ricorso del Codacons contro Della Valle Il Tar del Lazio ha respinto, giudicandolo non ammissibile, il ricorso del Codacons contro la procedura di affidamento alla Tod’ s di Diego Della Valle per la sponsorizzazione dei lavori di restauro del Colosseo. A renderlo noto la stessa associazione dei consumatori che annuncia un ricorso in appello al Consiglio di Stato. Secondo il Tar, il Codacons non era legittimato a contestare il contratto di sponsorizzazione sottoscritto con il gruppo di Della Valle. «La legittimazione – si legge nella sentenza – sussiste ove i provvedimenti che si impugnano abbiano effettivamente leso un interesse collettivo dei consumatori e degli utenti, la cui tutela viene assunta dalla relativa associazione». Ma il Codacons non ci sta: «Non è che il Tar abbia sentenziato che il procedimento relativo alla sponsorizzazione era corretto, ma ha affermato un principio assurdo e incostituzionale: ossia che i cittadini non hanno il diritto di sindacare né dal punto di vista ambientale, monumentale e paesaggistico, né come cittadini utenti della bellezza storica del monumento, il distorto utilizzo di beni della collettività». Intanto, il sindaco Gianni Alemanno parla di «una grande vittoria di Roma e della cultura». Aggiunge: «Adesso il Mibac dia al più presto il via libera ai cantieri in maniera tale che il più famoso monumento del mondo possa essere riportato al suo pieno splendore non solo per i romani ma in quanto patrimonio di tutta l’ umanità». Soddisfatti anche il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e il sottosegretario Roberto Cecchi, all’ epoca commissario straordinario per l’ archeologia di Roma e Ostia. Secondo quanto si apprende, la notizia della decisione del Tar del Lazio di respingere, giudicandolo inammissibile, il «ricorso presentato dal Codacons è stata accolta con soddisfazione nella consapevolezza di aver seguito tutte le procedure di legge e di aver agito nella massima correttezza e trasparenza». Dal Codacons però non sembrando disponibili a dichiarare chiusa la vicenda: «Della Valle vince il primo round ma rischia di perdere la battaglia – si legge in una nota dell’ associazione – Non è che i giudici abbiano sentenziato che il procedimento relativo alla sponsorizzazione era corretto. In questo caso, avremmo accettato la decisione e non presentato appello». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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