31 Luglio 2013

Colosseo, via libera ai restauri finanziati da Della Valle

Colosseo, via libera ai restauri finanziati da Della Valle

Roma, 31 lug. (Adnkronos/Ign) – Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto il ricorso del Codacons contro l’ assegnazione al Gruppo Tod’ s di Diego Della Valle della sponsorizzazione dei restauri del Colosseo. “Il Consiglio di Stato – si legge nella sentenza – in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando, respinge il ricorso in appello indicato in epigrafe. Compensa le spese giudiziali. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’ autorità amministrativa”. Via libera dunque da parte dei giudici di Palazzo Spada ai lavori di restauro del Colosseo finanziati dal Gruppo Tod’ s di Diego Della Valle per un importo di 25 milioni di euro . Il Consiglio di Stato ha infatti ritenuto “infondato” l’ appello del Codacons contro la sentenza del Tar del Lazio, cui l’ associazione dei consumatori aveva fatto ricorso contro la scelta di Della Valle come sponsor dei lavori. Il Tribunale amministrativo aveva giudicato “inammissibile” l’ impugnazione “per carenza di legittimazione a ricorrere” su questo tema da parte del Codacons, che invece rivendicava il diritto a farlo in quanto nel suo statuto è riconosciuto il carattere di associazione ambientalista. “La qualità di associazione di protezione ambientale – si legge nella sentenza – non legittimava quindi il Codacons al ricorso proposto in ordine alla sponsorizzazione del restauro del Colosseo”. Nella sentenza i giudici di Palazzo Spada affermano che “anche come associazione di consumatori ed utenti”, “il Codacons appare privo di legittimazione a ricorrere” e stabiliscono quindi che “l’ appello va respinto, con assorbimento di ogni altra ragione difensiva, anche esposta dalle parti intervenute in giudizio, per quanto non risulti già espressamente valutato; quanto alle spese giudiziali, tuttavia, il Collegio stesso ne ritiene equa la compensazione, tenuto conto della novità e della complessità della questione esaminata, nonché della natura degli interessi coinvolti”. Immediata la replica. “Nessuno sembra voler giudicare il contratto di sponsorizzazione del Colosseo e i giudici scappano sostenendo l’ assenza di legittimazione della nostra associazione ad impugnare gli atti, perché il monumento Colosseo non rientra nella materia ambientale” commenta il Codacons in una nota. ” Questa decisione assurda offende il Colosseo prima ancora che il Codacons, e sarà impugnata in revocazione e in Cassazione per rifiuto di giurisdizione – afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – E mentre i giudici del Consiglio di Stato bocciano il ricorso, per fortuna la Procura di Roma, che già ha aperto un procedimento sulla sponsorizzazione a seguito di un nostro esposto, esamina la richiesta del Codacons di sequestrare la concessione dei lavori al gruppo Tod’ s, dopo che i diritti d’ uso sul monumento sono magicamente passati dai due anni oltre il termine dei lavori agli attuali 20 anni”.

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