14 Gennaio 2012

Colosseo: Uil Fpl, se degrado continua chi paghera’ i danni?

Colosseo: Uil Fpl, se degrado continua chi paghera’ i danni?

 
(Adnkronos) – "Un imprenditore italiano, la famiglia Della Valle -continua Biserna- si fa avanti e offre 25 milioni di euro per finanziare i lavori: dovremmo ringraziare questa famiglia e io, da cittadino italiano e romano, li ringrazio perche’ soltanto con il loro intervento potro’ vedere l’ avvio dei lavori e immaginare che anche i miei nipoti e i nipoti dei miei nipoti potranno continuare a vivere la bellezza imponente del Colosseo, milioni e milioni di cittadini provenienti da tutto il mondo potranno venire nel nostro Paese e nella nostra Citta’ ad ammirare l’ Anfiteatro, continuando a portare, con le loro presenze, denaro e quindi risorse economiche a Roma e al Paese". "L’ inizio dei lavori comporterebbe nuova occupazione e, in un momento di crisi nera come questa, sarebbe considerata come manna venuta dal cielo per centinaia di persone che oggi il lavoro non lo hanno. E questo, per qualsiasi sindacalista di qualsiasi categoria, dovrebbe essere un obbiettivo prioritario. Poi ci chiediamo perche’ non arrivano investimenti e capitali esteri: altro che politiche del lavoro". "Il Codacons, che dovrebbe tutelare i consumatori, e quando lo fa riceve il nostro plauso, a volte si mette a fare politica e quindi ricorre contro il contratto di sponsorizzazione: ma tutelando chi? -si lamenta Biserna- Un sindacalista, responsabile dei beni culturali, a cui dovrebbe stare a cuore la conservazione dei posti di lavoro, nuova occupazione e la salvaguardia dei beni culturali, a sua volta ricorre alla magistratura. E la magistratura contabile e la Procura della Repubblica aprono fascicoli". 
"Siamo arrivati al ridicolo lo affermo e lo ripeto: questi sono i reali motivi per i quali non si fanno investimenti nel nostro Paese. Ora, da cittadino di Roma, mi pongo una domanda e la pongo alla stampa, all’ opinione pubblica, alle istituzioni (compresa la magistratura contabile e non): se la famiglia Della Valle, come ha gia’ minacciato, coinvolta suo malgrado in una vicenda di questa portata, recede dal contratto di sponsorizzazione cosa succede al Colosseo?" chiede il Segretario. "I lavori sono necessari, urgenti e indispensabili: lo Stato, gli enti locali non hanno soldi e i lavori non inizieranno mai. E se, nel frattempo, il degrado inizia a far peggiorare la solidita’, la stabilita’ dell’ Anfiteatro, se iniziano a cadere intonaci, parti di marmo, o come a Pompei intere pareti, chi potra’ intervenire? Chi paghera’ danni enormi per tutta l’ umanita’, chi paghera’ per le mancate entrate dei turisti che non potranno visitare il Colosseo per motivi di sicurezza, chi paghera’ per quegli operai che avrebbero potuto avere lavoro?". "Chi paghera’ per gli stessi dipendenti che, in mancanza di visitatori, potrebbero perdere il posto di lavoro? Chi paghera’ i romani, gli italiani i cittadini del mondo a fronte della perdita di tutto o parte dell’ Anfiteatro? Il Codacons, il sindacalista, i magistrati della Corte dei Conti o quelli della Procura della Repubblica? Certo e’ che -conclude Biserna- in qualita’ di cittadino romano, io mi costituirei parte civile contro tutti i soggetti che hanno, di fatto, impedito la realizzazione dei lavori per la salvaguardia del Colosseo".
 

 

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