Colosseo, sì al restauro «Ricorso inammissibile»
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fonte:
- Corriere della Sera
Vince Diego Della Valle, ma anche il ministero dei Beni culturali e il Campidoglio. Ieri il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons presentato contro l’ affidamento alla Tod’ s della sponsorizzazione (per 25 milioni di euro) dei lavori di restauro del Colosseo, giudicando il ricorso inammissibile. «Della Valle vince il primo round – spiegano dall’ associazione Consumatori – ma rischia di perdere la battaglia». E il Codacons motiva così quest’ affermazione: «Il Tar ha dichiarato non infondato, ma inammissibile il ricorso contro la cessione del monumento per 15 anni a Della Valle. Non è che abbia sentenziato che il procedimento relativo alla sponsorizzazione fosse corretto, ma ha affermato un principio assurdo e incostituzionale: ovvero che i cittadini non hanno il diritto di sindacare nè dal punto di vista ambientale, monumentale e paesaggistico, nè come cittadini utenti della bellezza storica del monumento, il distorto utilizzo di beni della collettività». Una motivazione definita «abnorme», che fa annunciare al presidente Carlo Renzi un ricorso in appello al Consiglio di Stato. Diversa ovviamente la posizione del Tar secondo il quale il Codacons non era legittimato a contestare il contratto di sponsorizzazione. «La legittimazione a ricorrere delle associazioni dei consumatori e degli utenti in possesso di regolare iscrizione nell’ apposito elenco ministeriale – si legge nella sentenza – sussiste ove i provvedimenti che si impugnano abbiano effettivamente leso un interesse collettivo dei consumatori e degli utenti, la cui tutela viene assunta dalla relativa associazione». All’ amarezza dei consumatori corrisponde la soddisfazione del sindaco Gianni Alemanno: «Finalmente il Tar ha chiuso la lunga vicenda del ricorso contro il restauro del Colosseo. È una grande vittoria di Roma e della cultura. Adesso il Mibac dia al più presto il via libera ai cantieri, in maniera tale che il più famoso monumento del mondo possa essere riportato al suo pieno splendore». Apprezzamento per la sentenza anche a via del Collegio Romano, sede del ministero dei beni Culturali. La decisione del Tar è stata accolta «con soddisfazione», sia dal ministro Lorenzo Ornaghi, sia dal sottosegretario Roberto Cecchi, all’ epoca commissario straordinario per l’ archeologia di Roma e Ostia, «consapevoli di aver seguito tutte le procedure di legge e aver agito nella massima correttezza e trasparenza». Maria Rosaria Spadaccino RIPRODUZIONE RISERVATA.
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