9 Gennaio 2012

Colosseo, restauro con ostacolo. L’Antitrust si mette di traverso

Colosseo, restauro con ostacolo. L’Antitrust si mette di traverso

 

Il Colosseo, e con esso i lavori di restauro che dovrebbero interessarlo a breve, non ha pace. Mentre infatti nei prossimi giorni si attende la decisione del tribunale amministrativo, chiamato dal Codacons a entrare nel merito dell’ammissibilità dell’assegnazione del bando a Tod’s, anche l’Antitrust si pronuncia sulla questione della sponsorizzazione, ponendo una brusca battuta d’arresto alla faccenda.
Erano gli inizi di novembre, e poco dopo l’uscita della notizia che spostava alla primavera 2012 l’inizio dei lavori di restauro dell’anfiteatro Flavio, era arrivato secco l’annuncio dell’associaizone dei consumatori che prometteva di ricorrere al Tar contro il Commissario Delegato per l’individuzione dello sponsor. L’atto era solo la seconda mossa della battaglia dell’associazione dei cittadini, che si era già rivolta all’Antitrust.
E nelle ultime ore l’autorità garante per la concorrenza, come segnalato il Codacons, "Ci ha dato ragione ed evidenziato una serie di distorsioni all’interno dell’accordo che affida i lavori di restauro del Colosseo al gruppo Tod’s”.
 
Scrive l’Antitrust nella segnalazione inviata al Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, Roberto Cecchi: “L’avviso ha ad oggetto il reperimento di sponsor per il finanziamento e la realizzazione degli interventi sul Colosseo. Ciò comporta che lo sponsor si debba assumere la responsabilità del completamento dell’attività di progettazione e direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, l’appalto a terzi o l’esecuzione diretta dei lavori, anche mediante imprese esecutrici dei lavori. L’accordo con la Tod’s invece, prevede il mero finanziamento dell’opera, che si risolve nella semplice messa a disposizione di una somma di denaro, a fronte della possibilità di avvalersi dei diritti di sfruttamento dell’immagine del Colosseo. […]. L’accordo prevede una durata del periodo di sfruttamento dei diritti ben superiore ai limiti introdotti dall’Avviso, pari a due anni oltre il termine di conclusione dei lavori in favore di Tod’s e a 15 anni in favore dell’Associazione che deve essere istituita da Tod’s ai sensi dell’art. 4 dell’Accordo. […] La scelta di optare successivamente per una procedura negoziata, svoltasi interpellando un numero molto limitato di soggetti, appare come una indebita restrizione del confronto concorrenziale che avrebbe potenzialmente potuto portare l’amministrazione appaltante a beneficiare di un’offerta più vantaggiosa. […] L’ampiezza applicativa a cui un simile contratto può andare incontro richiede pertanto che l’amministrazione appaltante dia la più ampia pubblicità alla possibilità di fare ricorso a tale rapporto, anche al fine di non vanificare il richiamo ai principi comunitari di trasparenza, par condicio e tutela della concorrenza. Non pare rispondere a tale criterio il ricorso – all’indomani della gara – ad una procedura negoziata, condotta interpellando un numero di soggetti estremamente limitato, senza aver dato adeguata pubblicità alla possibilità di fare ricorso alla mera sponsorizzazione finanziaria, ed al fatto che gli oneri posti a carico dell’eventuale sponsor erano stati sostanzialmente ridimensionati. […] Ulteriori rilievi vanno infine mossi per quanto riguarda i tempi ristretti entro cui si è svolta la trattativa privata con i soggetti interessati: una volta ricevuta la proposta del gruppo Tod’s, l’amministrazione appaltante ha infatti assegnato agli altri soggetti interessati un termine inferiore a 48 ore per la presentazione delle offerte; una scadenza così imminente è inadeguata a consentire l’esperimento di una effettiva competizione tra i soggetti convocati, risultando addirittura in una esclusione degli stessi”.
"Ora il Commissario Delegato – dichiara il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – dovrà illustrare entro 60 giorni all’Antitrust le iniziative adottate in relazione alle problematiche evidenziate dall’Autorità. E sull’affidamento della sponsorizzazione del Colosseo al gruppo Tod’s pesa anche la scure di un ricorso al Tar del Lazio presentato dal Codacons, sul quale si pronuncerà a breve il Tribunale Amministrativo".

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