Colosseo lavori appesi all’ ultima sentenza
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fonte:
- Il Messaggero
Via al restauro a luglio, ma oggi il Consiglio di Stato si pronuncia sul ricorso di una dittaIL PROGETTO ESECUTIVO È PRONTO. FIRMATO IL CONTRATTO CON LA SOCIETÀ ARRIVATA PRIMA IN GRADUATORIA IL CASO Via ai lavori entro la prima settimana di luglio, salvo contraccolpi giudiziari dell’ ultima ora. Il destino del Colosseo sembra scandito ormai da un pamphlet di suggestioni opposte. Il debutto per il primo e attesissimo intervento di restauro dell’ Anfiteatro Flavio griffato Diego Della Valle sarebbe tecnicamente confermato per i primi di luglio, ma sul cantiere del salvataggio del monumento pendono ancora come una fastidiosa spada di Damocle i due ricorsi al Consiglio di Stato. E oggi, i giochi potrebbero in parte definirsi. In giornata è attesa, infatti, la sentenza del tribunale sul ricorso presentato dalla società Lucci, la seconda arrivata nella graduatoria dell’ aggiudicazione della gara d’ appalto per i lavori di restauro sul Colosseo. I RICORSI Una prima tranche di beghe giudiziarie che anticipano il secondo rendez-vous di avvocati a Palazzo Spada previsto entro il mese di giugno quando si discuterà il ricorso presentato dal Codacons sulle presunte irregolarità nel contratto di sponsorizzazione firmato dalla Soprintendenza archeologica con la Tod’ s di Diego Della Valle. Un ricorso che aveva collezionato persino l’ affiancamento dei gestori dei camion bar nella piazza del Colosseo contrari alla realizzazione del nuovo centro servizi esterno del monumento. Insomma, i tempi del restauro sono noti e confermati. Ma nel valzer degli annunci e dei ricorsi, come osservano dalla Soprintendenza ai beni archeologici di Roma, «stavolta, quando ci sarà una data precisa sull’ inizio dei lavori, spetterà al nuovo ministro Massimo Bray fare una comunicazione ufficiale». D’ altronde, fino ad oggi gli uffici tecnici della Soprintendenza archeologica hanno fornito con regolarità un’ informativa sull’ andamento complesso della procedura e sui tempi previsti secondo gli iter amministrativi. Senza contare l’ ultima presentazione al Consiglio superiore per i beni culturali dell’ operazione «restauro» del Colosseo avvenuta nella primavera scorsa sotto il mandato da ministro di Lorenzo Ornaghi. «Il Tar aveva già respinto tutti e due i ricorsi, pertanto siamo fiduciosi», è il commento che ricorre negli uffici di Palazzo Massimo. Le prossime ore saranno decisive per un cantiere che si attende da ben trenta mesi. IL MINISTERO Il punto fermo che viene ribadito dal Ministero è che il progetto esecutivo perfezionato da circa 8 milioni di euro (6,5 col ribasso d’ asta) è pronto sul tavolo della Soprintendenza, con tanto di firma del contratto con la società aggiudicataria della prima fase di lavori, vale a dire la Gherardi. L’ amministrazione del Mibac sta procedendo alla disamina e alla firma della validazione del progetto esecutivo. Per poi contare, come prescrive la normativa sui lavori pubblici, i 20 giorni per la consegna dei lavori, e il via all’ allestimento dei cantieri. Numeri alla mano, si parte entro la prima settimana di luglio. Ma il countdown si potrebbe davvero azionare solo dopo il responso del Consiglio di Stato. Insomma, con buona pace di Vespasiano, il futuro del Colosseo si gioca ormai a piazza Capo di Ferro, nelle aule di tribunale. Laura Larcan © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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