13 Gennaio 2012

COLOSSEO: IL CODACONS CONTESTA LE RIUNIONI TRA IL MINISTRO ORNAGHI E IL PRIVATO IMPRENDITORE CHE VUOLE SPONSORIZZARE IL MONUMENTO

    COLOSSEO: IL CODACONS CONTESTA LE RIUNIONI TRA IL MINISTRO ORNAGHI E IL PRIVATO IMPRENDITORE CHE VUOLE SPONSORIZZARE IL MONUMENTO IL MINISTRO RICORDI CHE IL FINE DEL SUO DICASTERO E’ PERSEGUIRE L’INTERESSE PUBBLICO E NON QUELLO DEI PRIVATI ECCO IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA OGGI AL MINISTRO ORNAGHI E AL SOTTOSEGRETARIO CATRICALA’

    Il Codacons contesta fortemente la riunione avvenuta ieri tra il Ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, e il patron del gruppo Tod’s, Diego Della Valle, incontro relativo alla nota vicenda del Colosseo.
    “Il comportamento del Ministro è inammissibile – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Il fine del dicastero dei beni culturali è infatti quello di perseguire l’interesse pubblico e tutelare il patrimonio della collettività, non certo quello di perseguire l’interesse di imprenditori privati. Abbiamo inviato oggi stesso una ferma contestazione al Ministro Ornaghi, in cui si chiede, tra l’altro, di ottenere copia del verbale della riunione in oggetto, anche ai fini del ricorso pendente al Tar del Lazio”.
    Ecco il testo integrale della lettera inviata dal Presidente Codacons al Ministro dei beni culturali e al Sottosegretario Antonio Catricalà:

    In qualità di difensore del Codacons nel giudizio pendente al Tar del Lazio sezione prima nrg 9264/11 tra Codacons, Ministero e privati apprendo che ieri è avvenuta una riunione tra il Ministro che persegue il pubblico interesse e il privato imprenditore per la vicenda Colosseo. Al di là dello sconcerto di un incontro che privilegia il privato rispetto al portatore di pubblici interessi Codacons (vedi Cass. seconda sezione civile n 17351/11) e di fatto interferisce in un procedimento giudiziario in corso ciononostante una precisa analoga richiesta di incontro al Ministro inoltrata ieri dal Codacons, chiedo di avere copia della convocazione dell’impresa e del verbale della riunione in questione ai fini di difesa nel giudizio in corso e ai sensi della legge 241/90 nel termine di legge ma con la immediatezza che la imminente udienza dinanzi al Tar impone.
    Con i migliori saluti 
    Avv. Carlo Rienzi

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