10 Gennaio 2012

Colosseo e sponsor, bufera sullo stop dell´Antitrust

Colosseo e sponsor, bufera sullo stop dell´Antitrust alemanno s´infuria, pd e idv all´attacco. giro: "ha vinto il no al recupero" il codacons: "non siamo contro l´operazione ma vogliamo procedure corrette"
 

È guerra aperta sul parere dell´Antitrust che ieri, su ricorso del Codacons, ha censurato per distorsione della concorrenza l´accordo sul restauro del Colosseo affidato alla Tod´s di Diego della Valle. «Sono sconcertato per l´ostinazione con cui si vuole far saltare un appalto così importante», si è subito infuriato il sindaco Alemanno, dando la colpa alla «battaglia ideologica» ingaggiata contro il marchio del lusso made in Italy. «Il Garante ha fatto solo un´osservazione, non è un´indicazione di carattere cogente», ha incalzato. «Bisogna farla finita con i ricorsi e le capziosità giuridiche, alla fine le sentenze ci daranno ragione, è solo una perdita di tempo». Una presa di posizione netta, assunta per difendere un´intesa da lui inseguita per due anni e tentare di arginare la polemica politica. Fatica vana. «È quasi matematico. Dove mette lo zampino Alemanno, prima o poi, scoppia qualche magagna», ha attaccato il segretario del Pd Marco Miccoli. «La relazione dell´Antitrust è la miglior risposta a quanti nei mesi scorsi hanno bollato noi dell´Idv come faziosi profeti di sventura per aver segnalare, già un anno fa, una serie di irregolarità nella procedura di selezione degli sponsor», gli fa eco la consigliera regionale Giulia Rodano. Ironico il leader dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio: «Eccoci al nuovo episodio dell´Imprevedibile mondo di Alemanno. Dopo il cinepanettone sull´albero di Natale di piazza Venezia, il nuovo anno si apre con un´altra brutta figura per il sindaco di Roma. Che ormai è il Re Mida al contrario, tutto ciò che tocca va in rovina». Sconfortato il capogruppo capitolino dell´Udc Alessandro Onorato: «Un accordo fondamentale come quello per il restauro del Colosseo rischia di saltare perché la politica ancora una volta ha fallito». Accuse che la Uil Beni Culturali allarga anche al regista dell´operazione Tod´s, l´ex commissario straordinario per l´area archeologica di Roma Roberto Cecchi, ora sottosegretario al Mibac: «Erravano stati i primi a denunciare il suo gravissimo e irresponsabile comportamento, il regalo ad un imprenditore che ha fatto bene il suo mestiere con una operazione commerciale e mediatica senza precedenti. Oggi l´antitrust riconosce legittime tutte le nostre osservazioni». Sulla stessa linea il Codacons: «Il nostro fine non è certo quello di impedire il restauro del Colosseo, come sostiene Alemanno», spiega il presidente Carlo Rienzi, «al contrario noi pensiamo che l´unico mezzo possibile per raggiungerlo è la correttezza assoluta di tutte le procedure». Ma l´ex sottosegretario Francesco Giro è pessimista: «Ormai è chiaro, il restauro del Colosseo non si farà, ha vinto il partito del no».

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