6 Febbraio 2013

Colosseo, arriva il disco verde: il restauro può partire

Colosseo, arriva il disco verde: il restauro può partire

 

Salvo ricorsi al Consiglio di Stato o clamorosi colpi di scena, nei prossimi mesi potranno finalmente partire i lavori per il restauro del Colosseo, finanziati con 25 milioni di euro dal gruppo Tod’ s di Della Valle. Con una sentenza emessa ieri, infatti, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Gherardi, società aggiudicatrice dell’ appalto poi esclusa dalla Sovrintendenza per la mancata presentazione di alcuni documenti, che ha dunque il via libera per cominciare i lavori. Entusiasta il commento del sindaco di Roma, Gianni Ale manno: «Evviva! Con questa decisione del Tar che sblocca il contenzioso tra i partecipanti al bando di gara, i cantieri del restauro del Colosseo possono aprire». Soddisfatta anche la Sovrintendente ai beni archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera. «Con sollievo – dice – vedo ripartire il conto alla rovescia per l’ inizio dei lavori». Dalla sentenza al montaggio delle prime impalcature, però, dovrà passare ancora qualche mese, il tempo necessario per sbrigare le pratiche burocratiche. «Le procedure proseguiranno con la firma del contratto e la redazione del progetto esecuti vo da parte della società incaricata – afferma -. La Soprintendenza si avvarrà di ogni previsione di legge atta a ridurre i tempi per le operazioni propedeutiche all’ apertura del cantiere. In ogni caso entro i tre mesi previsti per tali fasi, i ponteggi saranno montati sulle prime cinque arcate oggetto della pulitura e del successivo restauro conservativo». La sentenza della II sezione quater del Tar del Lazio dà il via libera di fatto al restauro dei prospetti settentrionale e meridionale del Colosseo nonché realizzare le cancellate a chiusura dei fornici del primo ordine. Per i restanti la vori, infatti, restano da affidare ancora altre tre gare. Si tratta di quella che porterà alla creazione di un centro servizi e di quelle per il restauro degli emicicli e delle parti interne dell’ Anfiteatro Flavio. A 73 anni dall’ ultimo “ritocco”, dunque, il Colosseo è pronto a rifarsi il look. Inizialmente previsti per dicembre scorso, i lavori di restauro – 25 milioni di euro finanziati dal gruppo Tod’ s di Della Valle – sono slittati più volte proprio a causa di una serie di ricorsi al Tar, prima da parte del Codacons e poi delle ditte che hanno partecipato al bando di gara.

domenico palesse

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