26 Novembre 2015

Colosseo, allontanati i centurioni e sequestrati 8 risciò, molte le multe

Colosseo, allontanati i centurioni e sequestrati 8 risciò, molte le multe
I
centurioni, radunati a Colle Oppio, non si sono neanche vestiti. Troppo
salate le multe (400 euro). Rischiano anche il sequestro dei costumi
utilizzati

di MANUELA PELATI  Con le valigie chiuse sulla terrazza di Colle Oppio i finti centurioni giovedì mattina non si sono vestiti. Nella zona del Colosseo le luci blu sulle volanti dei vigili sono state un monito: multa di 400 euro e sequestro del «materiale utilizzato dai figuranti». I rischio di una batosta è grosso per chi esercita il «mestiere» di centurione: nell’ordinanza del commissario Tronca, in vigore da giovedì mattina, è disposto il «divieto di qualsiasi attività che preveda la disponibilità ad essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico» e specifica: «i c.d. centurioni in fotografie o filmati, dietro corrispettivo in denaro».

Sequestrati 8 risciò

Stessa storia per i risciò, colpiti con una seconda ordinanza che dispone «il divieto di svolgere qualunque attività assimilabile al trasporto di persone, con velocipedi a tre o più ruote, anche a pedalata assistita». Nei parcheggi dove sostavano a decine fino a ieri, fuori della fermata della metro Colosseo, non ce n’era neanche uno. Qualcuno però ci ha provato lo stesso e in largo Corrado Ricci e in piazza Madonna di Loreto sono stati sequestrati 8 risciò, portati via con il carro attrezzi.    

400 euro per procacciatori e agenzia turistica

Un altro presidio dei vigili in zona Vaticana ha eseguito la terza ordinanza del commissario Tronca che stabilisce «il divieto di svolgere in maniera ambulante l’attività su suolo pubblico di intermediazione e promozione di tour turistici e vendita di biglietti per l’accesso ai musei e siti di interesse storico, artistico e culturale perché lesivi della leale concorrenza commerciale». In via Ottaviano il I Gruppo Prati ha sequestrato la merce, il cartellino di guida, ed emesso verbali a decine di «procacciatori» ambulanti. «La sanzione è di 400 euro, ma poiché loro lavorano per agenzie turistiche, il verbale viene fatto al trasgressore e contemporaneamente all’agenzia per la quale il procacciatore lavora: può essere pagato da uno o dall’altro» dichiara il comandante Stefano Roberto, del I Gruppo Prati dei vigili. «Stiamo a piedi e con le pattuglie, fermiamo coloro che stanno contrattando con i turisti e rimaniamo qui finché c’è il fenomeno».

La Confesercenti: bene contro concorrenza sleale

Esprime soddisfazione per le ordinanze di Tronca la Confesercenti. «Siamo contenti che il commissario abbia messo tra le priorità anche il settore del turismo – ha dichiarato Daniele Brocchi, coordinatore Assoturismo Roma e Lazio -. Fino ad oggi la situazione nei luoghi dell’ordinanze era invivibile, speriamo che le cose cambino e ci siano veri controlli volti a reprimere queste forme di illegalità e di concorrenza sleale».

La proposta dei centurioni

« Se ci fanno lavorare nelle vie limitrofe per noi va bene altrimenti metteremo un avvocato. Nel decreto il divieto è nelle piazze monumentali». Si sfoga così Pacifico Sed, centurione a Fontana di Trevi da 14 anni. «Non siamo noi il degrado di Roma, i veri ladri sono quelli di Mafia Capitale, quelli che accusano noi. A Tronca chiedo un incontro per trovare una soluzione – prosegue Andrea Moscato, un altro centurione – magari regolarizzandoci». Nel decreto il divieto è nelle piazze monumentali. «Non siamo noi il degrado di Roma, – ribadiscono – i veri ladri sono quelli di Mafia Capitale, quelli che accusano noi». La minaccia di una protesta al Colosseo non ha poi avuto seguito e nella mattinata i vigili hanno sequestrato due «costumi» da centurione. Questi ultimi hanno un valore dai 500 ai 1.000 euro se presi in metallo e pelle, ma in giro se ne trovano anche in plastica a partire da 20 euro.

Contro i «saltafila»

In mattinata anche il blitz anti «skip the line», i procacciatori che tentano di vendere i pacchetti scontati ai turisti per accedere a Vaticano e siti storici. I controlli del I gruppo Prati sono stati effettuati in zona Ottaviano, coordinati dal comandante Roberto Stefano. L’ordinanza firmata dal commissario straordinario vieta di fatto anche i cosiddetti «saltafila», ovvero «l’attività su suolo pubblico di intermediazione e promozione di tour turistici e vendita di biglietti per l’accesso a musei e siti di interesse storico, artistico o culturale, in quanto attività lesive anche dei principi di leale concorrenza commerciale». I saltafila sono numerosi anche di fronte piazza San Pietro e davanti ai Musei Vaticani.

«Spazi legali per i figuranti»

Anche il Codacons si schiera a favore della delibera di Tronca. «Era necessario per la legalità e la sicurezza – spiega il presidente Carlo Rienzi – Riteniamo però che figuranti e centurioni non debbano essere necessariamente vietati e del tutto cancellati. Si potrebbe per il Codacons insomma «creare spazi appositi dove i centurioni autorizzati possono posare per le foto con i turisti, con pagamento di un ticket riscosso direttamente dal Comune».

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