10 Gennaio 2012

Colosseo, Alemanno si schiera contro l’ Antitrust: viene ostacolato il restauro   

Colosseo, Alemanno si schiera contro l’ Antitrust: viene ostacolato il restauro 
 

 
ROMA – Parere negativo dell’ Antitrust sull’ affidamento al gruppo Della Valle della sponsorizzazione per i restauri del Colosseo: ma restano in piedi le gare di appalto per i primi due lotti di lavori. Il parere dell’ Antitrust, pur non avendo il potere di bloccare la procedura, rischia però di pesare sul prossimo pronunciamento del Tar, previsto per il 25 gennaio. In entrambi i casi è stato il Codacons a ricorrere contro la sponsorizzazione da 25 milioni affidata con una trattativa privata al proprietario di Tod’ s. La vicenda nasce nell’ estate 2010 quando, andata deserta la gara internazionale per lo sponsor dei restauri del Colosseo, il Mibac decide di affidarsi alla Tod’ s. Oggi l’ Antitrust afferma che non ci fu tempo, né modo per le altre aziende interpellate per la trattativa diretta (procedura peraltro prevista dal Codice dei contratti pubblici per i lavori, servizi e forniture) di partecipare in modo adeguato al negoziato, condotto da Roberto Cecchi, sottosegretario ai Beni culturali e allora Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica. E critica anche i tempi di sfruttamento pubblicitario del sito. Risponde però Francesco Giro, ex sottosegretario al Mibac: «Il Colosseo è di tutti, non c’ è copyright, la promozione era soltanto sui cantieri di restauro, niente altro. E per la gara, le altre 2 ditte avevano fatto proposte irricevibili, come quella che voleva coprire tutto l’ Anfiteatro con i propri manifesti, o inconsistenti. Peccato che si rischi di perdere un’ opportunità simile: chi altro ci darà 25 milioni?». Sono comunque quasi ultimate le gare per l’ affidamento dei lavori: i primi due lotti comprendono il restauro delle facciate nord e sud e la realizzazione del centro servizi. La terza gara dovrebbe partire in marzo. Sconcertati anche il sindaco Alemanno («È una battaglia ideologica incomprensibile. Ci si lamenta che il Colosseo rischia il degrado e si continua a ostacolare il restauro») e Della Valle, che affida a un comunicato la propria delusione: «Non è un progetto promozionale, ma un’ operazione a vantaggio di un simbolo d’ Italia. Abbiamo già versato 10 milioni come fideiussione, speriamo che vengano impiegati al più presto». Ester Palma RIPRODUZIONE RISERVATA.

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