5 Agosto 2005

Colonne di San Lorenzo, Brera e Navigli le zone più rumorose



È la fotografia della Milano assediata dal rumore . In cima alla top ten delle strade dell?insonnia ci sono le Colonne di San Lorenzo, Brera e i Navigli. Seguono in graduatoria San Siro/Ippodromo, via Sanzio, corso Como, corso Sempione/Arco della Pace, corso Buenos Aires, viale Monza e viale Papiniano. È la classifica delle strade della notte dove la musica e gli schiamazzi impediscono di chiudere occhio a chi abita vicino ai locali. L?ha stilata il Codacons sulla base delle segnalazioni ricevute a luglio. Centosessanta le denunce raccolte in un mese contro le dieci che arrivano negli altri periodi dell?anno. È una mappa del baccano che riserva qualche novità rispetto all?estate 2004: escono dalla lista delle dieci vie con i decibel rompitimpano corso Vercelli e corso Magenta, viale Umbria, via De Amicis e via Vigevano, via Savona e via Valtellina. Il picco di lamentele riguarda, ancora una volta, le Colonne di San Lorenzo, definite dal vescovo ausiliare di Milano, Erminio De Scalzi, il déhors dei locali notturni. «Per l?ennesima volta l?altra notte alle 2 sono stato svegliato dal suono dei tamburi – racconta Silvano Castelli, presidente del comitato Vivere Piazza Vetra -. Sono sceso in piazza. Il concerto era interpretato da sei ragazzi di 20 anni che alle mie rimostranze hanno opposto qualche obiezione, poi hanno smesso. Se ci fossero più controlli delle forze dell?ordine, questi episodi non si ripeterebbero a catena». Marco Donzelli, presidente del Codacons, va all?attacco: «È assurdo: quando la città diventa più vivibile in termini di traffico – dice – l?inquinamento acustico aumenta, invece di diminuire. I cittadini sono sotto assedio».
Nella lotta ai decibel fuorilegge sono in prima linea l?Annonaria e l?Arpa. Nei quartieri del fracasso l?Agenzia regionale per l?ambiente svolge rilevazioni fonometriche: 118 gli interventi eseguiti nei primi sei mesi dell?anno contro il rumore dei pubblici esercizi e quello causato dalle attività produttive. «Su 66 locali controllati per 40 è scattata anche la notifica in Procura – spiega Giuseppe Sgorbati, direttore provinciale dell?Arpa -. Nei casi più gravi l?attività del bar può essere sospesa». L?assessore al Commercio, Roberto Predolin, aveva promesso di monitorare la Milano di notte e, eventualmente, di fare un passo indietro sull?ordinanza che consente alle discoteche di restare aperte fino alle 5: «Sono eseguiti controlli serrati nelle strade più rumorose – spiega Predolin -. Ma fare chiudere prima i locali sarebbe un provvedimento boomerang : il popolo della notte si riverserebbe in strada».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox