17 Gennaio 2022

Colonna: «Sui servizi nelle case previste procedure più snelle»

L’AQUILA. «Non possiamo permettere che la gente resti fuori casa perché non ci sono gli allacci del gas». Parola di Vito Colonna, assessore ai Lavori pubblici del Comune dell’Aquila, che interviene per i disagi lamentati da cittadini e aziende. «Già da qualche giorno», spiega, «abbiamo deciso di modificare la procedura degli allacci in centro storico. Fino a pochi giorni fa, ogni ditta che deve fare un allaccio e lavorare sulla sede stradale, che sia del telefono o del gas», precisa l’assessore, «doveva chiedere l’autorizzazione al Comune. Gli uffici comunali, prima di dare questa autorizzazione, chiedevamo però il parere alla Gran sasso Acqua spa, che sta realizzando i sottoservizi. Questa procedura era necessaria per evitare che quando arrivava la Gran Sasso per realizzare i sottoservizi ci si trovava di fronte impianti nuovi e tubi da spostare di nuovo, con possibili richieste di danni. Adesso sarà il Comune a valutare caso per caso».
Mentre il primo lotto per i sottoservizi, la più grande opera aquilana nel post terremoto, è realizzato al 95%, gli altri lotti stanno accumulando ritardi causati dalle difficoltà tecniche, dai costi non previsti, dalle lungaggini che si accumulano ogni volta che viene rinvenuto un qualsiasi manufatto che imponga l’intervento della Soprintendenza. Tutto questo ha rallentato non solo i lavori ma soprattutto il rientro delle persone in centro, con intere famiglie e attività che si ritrovano in una specie di limbo, sospesi in attesa che la situazione si sblocchi. Proprio per dare una accelerata, nelle scorse settimane al Rup, responsabile unico del procedimento, è stato nominato Mario Di Gregorio, professionista con grande esperienza nel dopo terremoto.
Sono di pochi giorni fa le proteste di alcuni residenti in via delle Grazie, alle prese con gli allacci del telefono, richiesti nel luglio dello scorso anno e posticipati fino ad aprile 2022. Una situazione che in alcuni casi rischia di costringere le famiglie a rinviare il rientro in centro storico e fa rimanere sfitti molti locali commerciali. Sulla questione è intervenuto anche il Codacons Abruzzo, con una nota di Fabrizio Foglietti.
Una situazione che sta portando ritardi nel rientro in centro storico delle famiglie, rappresenta per la città dell’Aquila un danno economico e di immagine, facendola scivolare in basso nelle classifiche sulla vivibilità. (r.p.)

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