25 Giugno 2006

Collisione in mare, lunga inchiesta

La Capitaneria di porto lo ha capito subito, l`indagine sulla collisione tra Nuraghes e Moby Fantasy non è una passeggiata. Anzi, l`incidente di mercoledì scorso assomiglia ad una sintesi di tutti i problemi di sicurezza dei trasporti marittimi del sistema portuale Olbia-Golfo Aranci e il lavoro della polizia giudiziaria è terribilmente complicato. Difficilmente il pubblico ministero Valerio Cicalò domani potrà chiudere la primissima fase delle indagini definendo il quadro di responsabilità e violazioni delle norme della navigazione con nomi e ricostruzione definitiva dei fatti. Il tutto mentre armatori e port autority chiedono ai magistrati di accelerare i tempi per il trasferimento dei due traghetti nei bacini di carenaggio. L`inchiesta, per ora, continua ad essere portata avanti sulla base di atti abbastanza scontati. Ieri mattina il pubblico ministero ha convalidato il sequestro di materiale (carte nautiche e sistema vdr) effettuato dalla Capitaneria di porto. Gli interrogatori dei comandanti e del personale dell`equipaggio non aiutato molto la polizia giudiziaria. Ma gli investigatori si aspettavano dichiarazioni contraddittorie e la parola presto passerà ai periti. La Moby Fantasy, così come ha precisato immediatamente l`armatore Vincenzo Onorato, avrebbe rispettato le regole del mare, la Nuraghes respinge le accuse e contrattacca. Una situazione dalla quale è veramente difficile ricavare elementi utili. E allora domani il pubblico ministero Valerio Cicalò si occuperà della trascrizione e dell`interpretazione dei dati contenuti nelle registrazioni delle scatole nere dei due traghetti. Ma qui sorge un altro problema, perché, come successo per altri incidenti, i tracciati dei radar e le altre informazioni non forniscono un quadro definitivo e soprattutto risolutivo dell`inchiesta. E si rafforza quindi l`ipotesi di una situazione frutto di corresponsabilità, la cui gradazione dovrà essere stabilita da consulenti, investigatori e dagli stessi magistrati. La conta dei danni conferma il pesantissimo bilancio dell`incidente, le riparazioni straordinarie di Nuraghes e Moby Fantasy costeranno milioni di euro e l`inutilizzabilità delle due navi si fa sentire già in un periodo che apre la stagione turistica. E domani, con tutti i dati raccolti a disposizione il pm Valerio Cicalò potrà definire il calendario dell`inchiesta. A questo punto la Capitaneria di porto ha prelevato dalle navi quanto serve per eventuali perizie e consulenze tecniche. La sensazione però è che oltre al procedimento penale già avviato, l`incidente sarà oggetto di cause civili promosse dai passeggeri invitati dal Codacons a chiedere il risarcimento dei danni con azioni legali davanti al giudice di pace di Olbia.

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