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28 Aprile 2012

Collisione fra treni: sentiti i macchinisti Si ipotizza il cedimento di uno scambio

Collisione fra treni: sentiti i macchinisti Si ipotizza il cedimento di uno scambio

ROMA – Gli scambi ferroviari e i sistemi informatici: si concentrano su questi due elementi i primi passi dell’ indagine sull’ incidente che giovedì sera alla stazione Termini di Roma ha coinvolto due Frecciarossa. La polizia ferroviaria sta cercando di capire cosa ha provocato la collisione tra i due convogli, con sei contusi tra il personale di bordo. Per il momento sembra escluso l’ errore umano: i due macchinisti sono stati sentiti, avrebbero rispettato tutte le procedure previste. A una prima ricognizione sui treni, inoltre, non sarebbero emerse anomalie. Sentiti anche addetti ai binari del Tronco Lavori di Rete ferroviaria italiana (Rfi). La procura della Repubblica di Roma indaga per disastro colposo, ma al momento il fascicolo è contro ignoti. Il pm Silvia Sereni è in attesa di un primo rapporto della polizia. Per fare luce sulla dinamica dell’ incidente saranno disposte delle consulenze tecniche. Tra le ipotesi sulle cause dell’ incidente, il cattivo funzionamento o il cedimento di uno scambio appare al momento la più probabile. I binari 4 e 5 della stazione e i due Frecciarossa – provenienti rispettivamente da Milano e da Napoli – sono stati posti sotto sequestro. Dalle testimonianze dei passeggeri riemergono gli attimi di terrore vissuti da decine di persone intorno alle 19 di giovedì, quando i due convogli erano ormai all’ ingresso di Termini. Solo la bassa velocità dei treni – inferiore ai 30 chilometri orari – e una certa dose di fortuna hanno impedito conseguenze peggiori per viaggiatori e personale di bordo. Le associazioni dei consumatori preparano una class action contro Trenitalia. «Questa volta – scrivono in una nota Adusbef e Federconsumatori – la responsabilità è tutta delle Ferrovie dello Stato, di Rete ferroviaria italiana (Rfi), e l’ incidente riguarda due treni Frecciarossa: l’ orgoglio di Trenitalia». Il Codacons chiede che le Ferrovie dello Stato risarciscano i passeggeri dei due Frecciarossa, «anche in assenza di danni materiali e lesioni fisiche». «In tali situazioni, infatti – afferma l’ associazione – è indennizzabile il trauma psicologico, lo stress e la paura subita dagli utenti, oltre che i rischi corsi connessi ad un incidente che appare assurdo e gravissimo sotto ogni punto di vista». Disagi si sono registrati anche oggi per la circolazione ferroviaria a seguito dell’ incidente. Alcuni treni della dorsale tirrenica non hanno effettuato fermata a Termini, altri sono stati deviati su Roma Tiburtina. Soppressi in mattinata alcuni convogli in partenza per Palermo, Bari e Firenze. Luca Laviola.

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