28 Giugno 2018

Colleziona 15 multe in un mese, ma fa ricorso e vince

 

Francesca Bernasconi Aveva collezionato ben 15 multe, nel giro di un mese, tutte per eccesso di velocità, tutte perché sorpreso dall’autovelox di viale Fulvio Testi a Milano.

Tra il 15 dicembre, giorno in cui è entrato in funzione l’apparecchio, e metà gennaio, l’uomo, senza rendersene conto, accumulava una contravvezione dopo l’altra, ognuna da circa duecento euro. La cifra totale, da pagare al Comune, si aggirava attorno ai 2.500 euro, come riferito dal Corriere della Sera.

Ma il cittadino, che ha fatto ricorso al giudice di pace, è riuscito a farsi annulare tutte le multe. Il Comune, infatti, non si è costitutito, rinunciando a difendersi, e le eccezioni del ricorso sono state tutte accolte senza discussioni. Il Codacons, che ha assistito l’uomo, muove due obiezioni.

Innanzi tutto, “la segnaletica è lacunosa” e “l’apparecchio non sufficientemente visibile”, contrariamente a quanto è stabilito. Inoltre l’autovelox è stato posizionato nel punto di strada in cui il limite di velocità passa dai 70 ai 50 km/h. Il macchinario, quindi, servirebbe solamante al Comune “per fare cassa”, senza alcun intento di sicurezza stradale.

In secondo luogo, le multe sono state ricevute dal cittadino a più di due mesi dall’infrazione, non permettendogli di rendersi conto dell’errore e correggere la velocità di percorrenza sul tragitto che fa ogni giorno, per andare e tornare dal lavoro.

L’ipotesi del Codacons è che l’amministrazione si sia rivolta a una società privata che concede a costo zero gli autovelox. In seguito il 30 o 40% delle multe incassate dal Comune viene riconosciuto alla società. Questo permette all’amministrazione di garantirsi un incasso costante, a discapito dei cittadini.

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