14 Settembre 2010

Collegamenti Siremar Riaperto il booking per le prenotazioni

LipariLa Siremar ha riaperto il booking per le prenotazioni. Fino al prossimo 31 dicembre l’ assetto sulle Eolie resterà com’ è, ma è il dopo che riserva inquietanti incognite per luoghi che vivono di turismo e quindi, anche se con non poche lacune, di programmazione. Sul futuro della società ieri non si è potuto sbilanciare neanche l’ amministratore unico, Giancarlo D’ Andrea, a Lipari per la programmata visita ai sindaci dell’ arcipelago. L’ incontro si è svolto, insolitamente, all’ hotel Gattopardo e a porte chiuse. Presenti, oltre al sindaco di Lipari Mariano Bruno (con alcuni assessori al seguito), il presidente del Consiglio comunale Pino Longo e il primo cittadino di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo. D’ Andrea, che non ha rilasciato dichiarazioni «essendo – come egli stesso ha dichiarato al sindaco Bruno – un responsabile a livello tecnico e non politico» avrebbe comunque rassicurato gli amministratori isolani sul suo impegno affinchè le isole minori siciliane non vengano penalizzate dal processo di privatizzazione della società di stato. D’ Andrea, tra l’ altro accompagnato dagli ex dirigenti Siremar, Murrali e Agnello, ha raccolto dai sindaci il sollecito a definire le questione nel più breve tempo possibile. «Anche se ancora non è dato sapere se si svolgeranno gare separate o meno per Tirrenia e Siremar – ha detto il sindaco Bruno – l’ importante è che si conosca il nome della nuova società o nei primi mesi del nuovo anno o subito dopo l’ estate 2011». Su Tirrenia è di ieri anche la presa di posizione del Codacons: l’ associazione consumatori ha chiesto che si avviino al più presto gli atti concreti per la privatizzazione e annuncia di aver diffidato il ministero dell’ Economia e il dicastero delle Infrastrutture e Trasporti e il presidente della Regione Siciliana «poiché – spiega in una nota -, ad oggi, nulla di concreto è avvenuto delle norme di legge che impongono la privatizzazione della compagnia di cabotaggio». Secondo il Codacons, «per evitare procedure di infrazione contro l’ Italia, le cui spese graverebbero su tutti i cittadini, è necessario completare il processo di privatizzazione entro il 30 settembre 2010». (p.p.)

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