15 Agosto 2001

Colesterolo: indagine Ue sui farmaci

ROMA – Allarme statine. L`Unione Europea indaga su queste sostanze contenute nei medicinali anticolesterolo. Dopo il ritiro dal mercato del Lipobay, dello Stativa e del Cervasta, l`Agenzia europea per la valutazione dei farmaci, che ha sede a Londra, estende l?indagine chimica ad altri due prodotti, il Lipitor della Pfizer, e lo Zocor della Merck Sharp and Dohme. Le statine sono infatti la categoria di farmaci con il maggior tasso di crescita sul mercato (circa il 20 per cento annuo), utilizzate da oltre 20 milioni di persone nel mondo. «Il comitato della Emea – precisano da Londra – ha una funzione puramente consultiva. Servirà a facilitare lo scambio di informazioni fra le autorità sanitarie europee che si occupano della commercializzazione dei farmaci». Ancora nessun sospetto concreto di nuovi medicinali a rischio, insomma, però dopo l?accantonamento nei magazzini delle confezioni Bayer accusate di aver provocato 52 decessi in diversi paesi, si vuole accertare se altri prodotti possano creare pericoli, somministrati singolarmente o in abbinamento ad altri medicinali come il Gemfibrozil, il principio attivo utilizzato nella terapia contro l?aumento dei trigliceridi. In Germania la notizia ha avuto immediate ripercussioni. Il portavoce del ministero della Giustizia, Christian Arns, ha annunciato ieri che le persone che dovessero subire danni gravi a causa dell`assunzione di farmaci nocivi saranno risarciti: un apposito progetto di legge sarà varato a settembre dal governo federale. Il diritto al risarcimento, secondo questo progetto di legge, varrà anche nel caso in cui il produttore non dovesse avere alcuna responsabilità diretta per il farmaco nocivo. Il limite massimo di indennizzo a persona dovrebbe essere stabilito dal provvedimento a non più di 600 mila Euro (1 miliardo e 200 milioni di lire circa). «Un provvedimento non retroattivo», precisa il portavoce del ministero, per dire che non varrà per i familiari delle vittime del Lipobay. In Italia c?è attenzione, ma non paura. Il ministero della Salute ha attivato un numero verde per fornire informazioni sulla cerivastatina. Il numero, 800.57.16.61, è attivo tutti i giorni feriali, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. La chiamata è gratuita: risponde la Direzione generale del servizio valutazione dei farmaci e farmacovigilanza, per fornire i chiarimenti sul caso Lipobay non solo ai cittadini, ma anche ai farmacisti, ai medici di famiglia e a quelli ospedalieri. In tutte le farmacie italiane i tre prodotti sotto accusa sono e restano in magazzino. Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell?ambiente e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, intanto, parte all?attacco. Sostiene: «La Bayer deve offrire un risarcimento a tutti coloro che hanno fatto uso del farmaco anticolesterolo incriminato». Non importa che in Italia non ci siano stati decessi, né gravi effetti collaterali, «quel che conta – sostiene il CODACONS – è il rischio che circa 400 mila pazienti hanno corso». I pazienti in cura con il prodotto della Bayer e con gli altri due prodotti analoghi della Chiesi e della Fourier (Stativa e Cervasta) devono inviare due raccomandate, una direttamente alla direzione della Bayer a Leverküsen, l?altra per conoscenza al CODACONS, che offrirà assistenza ai richiedenti per un eventuale giudizio in tribunale. Il coordamento delle associazioni di difesa dei consumatori chiede inoltre al ministro della Salute, Girolamo Sirchia, di ordinare alla Commissione unica del farmaco verifiche su tutti i medicinali anti-colesterolo presenti in commercio in Italia. A Torino, il procuratore Guariniello ha incaricato un pool di collaboratori di svolgere accertamenti nel nostro paese per verificare tempi e modalità di ritiro del prodotto. In alcune farmacie, infatti, lunedì e ieri si sono presentate persone con la prescrizione per acquistare uno dei tre prodotti vietati: «Un problema – spiegano le associazioni dei farmacisti – è legato al fatto che molti medici di famiglia hanno saputo del ritiro del Lipobay, dello Stativa e del Cervasta dalla tv o dai giornali, mentre sarebbe necessaria anche per loro una rete di comunicazione d?emergenza efficace e tempestiva com?è la nostra».

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