11 Novembre 2019

Coldiretti torna a lanciare l’ Sos «Un’ invasione insopportabile»

 

PISTOIA. La necessità di far svolgere in sicurezza la cattura dei caprioli nei terreni vicino al casello autostradale di Pistoia, ha obbligato a chiudere per ore (alla fine sono stated 3, ma ne erano previste 6) l’ autostrada A11.In questo giorno, Coldiretti è tornata a rilanciare la sua battaglia contro la presenza eccessiva di animali selvatici nelle zone abitate. Una “emergenza nazionale che in Italia causa diecimila incidenti stradali all’ anno con 13 morti nei primi nove mesi del 2019, mentre nelle campagne sono stimati danni in almeno 200 milioni alle colture, senza contare i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie di animali che razzolano sempre più spesso tra i rifiuti delle città”. Un fenomeno, secondo Coldiretti, “che ha raggiunto livelli insopportabili, non solo per le aziende agricole, che vedono i loro raccolti razziati, dagli attacchi ai vigneti nel Chianti e in tutta la provincia di Firenze, a Prato e Pistoia. Solo in Toscana, secondo l’ associazione agricola, soano presenti 250mila cinghiali, 200mila caprioli, 12mila daini, 4mila cervi e 3mila mufloni”. A parte i danni gravi alle colture, questa presenza senza precedenti di animali selvatici aumenta di molto il rischio di incidenti gravi con morti o feriti “Serve un piano straordinario per garantire la sicurezza nelle città e nelle campagne” secondo la Coldiretti, che ha presentato un pacchetto di proposte nella manifestazione nazionale in Piazza Montecitorio lo scorso giovedi 7 novembre con l’ adesione di centinaia di sindaci, dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e delle associazioni dell’ ambientalismo e dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Aiab, Associazione per l’ agricoltura biodinamica e Legambiente che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’ iniziativa. In quell’ occasione il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha illustrato un pacchetto di misure da tradurre in un emendamento alla legge di bilancio finalizzato a semplificare le norme che consentano alle regioni di mettere a punto piani per il contenimento dei cinghiali e della fauna selvatica. La norma che assegna la competenza alle Regioni – secondo il presidente di Coldiretti – è fondamentale per dare certezze alle imprese agricole e garantire il futuro agli agricoltori. Si deve andare oltre alla caccia per dare risposte strutturali che consentano di ripristinare l’ equilibrio ambientale che è stato visibilmente compromesso anche con l’ intervento di personale specializzato.«Apprezziamo gli impegni assunti dai parlamentari di tutti gli schieramenti – ha concluso Prandini – nel sottolineare pero’ che se le commissioni parlamentari, dall’ Agricoltura all’ ambiente e alle Finanze, non voteranno il provvedimento torneremo in piazza ma questa volta non in modo così pacifico perché “siamo esasperati”». —

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