20 Febbraio 2008

Coldiretti rilancia l`acquisto dal produttore “Prezzi inferiori al 30%“

I produttori Bragantini (Assever): aumenti per il freddo? Falso

E Coldiretti rilancia l`acquisto dal produttore “Prezzi inferiori al 30%“

VERONA – Preoccupati dal-l`effetto serra e dalla mitezza eccessiva dello scorso inverno, il rigore di questa stagione cominciava quasi a piacerci. La felicità, però, è durata poco perché sono bastati pochi giorni sotto zero per accendere un nuovo fronte di fuoco: l`allarme sui prezzi di frutta e verdura. Nell`era delle serre, dei voli low cost e delle celle frigorifere, sembra strano che un paio di gelate bastino a mandare in fibrillazione i prezzi dell`ortofrutta. Eppure qualcosa dev`essere successo se anche la Guardia di Finanza si è insospettita e ha deciso di controllare cosa succede all`interno del centro agroalimentare di Verona. L`esito del blitz pare rassicurante: niente lavoro nero e prezzi in linea con i listini. La polemica, però, è accesa e i prezzi non sembrano del tutto sotto controllo. Per Danila Bragantini, presidente dell`Assever, l`associazione operatori ortofrutticoli della regione Veneto, non c`è nessun aumento in vista e siamo di fronte a una becera speculazione. “In giro – avverte – c`è chi va dicendo che il freddo può produrre danni e di conseguenza possono aumentare i prezzi. Ma non è questo il caso. La frutta che stiamo mangiando in questo periodo (mele, pere, kiwi, agrumi) è stata raccolta tempo fa ed è tutta stoccata nei frigoriferi. Adesso in Italia frutta di stagione non c`è, le gelate al massimo possono aver bruciato qualche foglia di lattuga in Sicilia. Fine. Forse tra due settimane ci sarà una breve fiammata del 3-5% sul prezzo dell`insalata, ma è una cosa fisiologica, non è mica un dramma. Vorrà dire che per dieci giorni mangeremo broccoletti“. Mauro Donda, direttore di Coldiretti Verona, assicura che il freddo non ha ancora fatto nessun danno. “è vero – precisa – che le ciliegie e i fruttiferi sono un po` in anticipo, ma per ora le basse temperature non stanno determinando problemi. Se fra un paio di settimane arriverà una botta di gelo, allora brucerà le gemme e ci sarà un danno, ma non è mica il caso di fasciarsi la testa in anticipo “. Questo però non significa che in assoluto non vi siano rincari, anzi. “Oramai – accusa – i prezzi aumentano prima al banco e poi forse si alzano anche alla produzione: l`opposto di quella che dovrebbe essere la dinamica normale. Il problema è la filiera: gli operatori non sono molti, bisognerebbe contrattualizzare almeno una parte delle produzioni e soprattutto non c`è trasparenza“. Coldiretti veneta da parte sua rilancia l`idea della vendita diretta da parte degli agricoltori. “Assicura un risparmio del 30 per cento – precisano – anche percjè non devono percorrere grandi distanze“. Il consiglio è di consumare frutta locale e stagionale: “Il prodotto ha caratteristiche migliori e inoltre costa meno, perché si abbatte il costo di trasporto. Comunque i consumatori queste cose cominciano a capirle, sono più attenti. La sfida non è facile, ma penso che piano piano riusciremo a smascherare almeno una parte delle strumentalizzazioni“. Stefano Fanini, presidente provinciale Codacons per Verona e Vicenza, avverte che i rincari non sono un rischio, ma una realtà. “Abbiamo segnalazioni continue – fa sapere – da tutta l`Italia. Il consumatore al banco sta pagando il 5-7% in più su scala nazionale. Un rincaro che si è verificato nelle ultime due settimane. Credo anch`io che il freddo non c`entri niente, ma la speculazione è assodata “. I controlli della Guardia di Finanza al mercato di Verona, però, non hanno riscontrato aumenti. “Ne sono felice – è la replica – vorrà dire che lì lavorano bene e la colpa è altrove. Oppure può essere l`effetto della pressione dell`opinione pubblica, forse gli allarmi sono serviti a qualcosa“. Un`altra ipotesi per spiegare la discrepanza fra ciò che registrano i consumatori e le verifiche delle Fiamme Gialle è che l`ortomercato interessa soprattutto i grossisti. “Il cosumatore finale – continua Fanini – gli aumenti li conta con mano e poco importa chi sia stato il responsabile. Stavolta, comunque, sta andando relativamente bene. In altre occasioni gli aumenti sono stati nell`ordine del 10-15%. La cosa bizzarra, però, è che per far salire i prezzi si trova sempre qualche scusa, che sia il caldo o che sia il freddo, per farli scendere, invece, le occasioni non arrivano mai“. D.P. Al mercato Sono stati annunciati aumenti di frutta e verdura di stagione a causa della gelata Dal produttore La Coldiretti rilancia l`idea della vendita diretta dalle aziende agricole al consumatore, anche attraverso mercati “dedicati“ in ogni città.

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