19 Febbraio 2008

Coldiretti: “Intensificare i controlli per evitare speculazioni“

Coldiretti: “Intensificare i controlli per evitare speculazioni“
E il Codacons attiva un numero verde

Scende la temperatura, salgono i prezzi. L`effetto-gelo è in arrivo sugli scaffali dei supermercati. Secondo una stima della Cia (Confederazione italiana agricoltori) dalla prossima settimana ci saranno aumenti da un minimo del 20% ad un massimo del 45%, se il maltempo proseguirà. La situazione più preoccupante, al momento, riguarda i prodotti da portare in tavola. Il freddo di questi giorni farà aumentare i prezzi alla produzione di alcuni prodotti agricoli, ma si tratta di aumenti stimati fra il 2 e il 5 per cento. Però, vista la lunga catena di distribuzione, si prevedono già aumenti del 20-30% nella vendita al dettaglio. Secondo altre stime, se il freddo continuerà, i rincari potranno arrivare anche al 45%. La stessa organizzazione degli agricoltori non giustifica gli aumenti. “Le pere e le mele sono già state raccolte – dice la Cia – mentre per le verdure invernali (broccoli, spinaci, indivie) le temperature di questo periodo sono perfettamente compatibili per tali coltivazioni“. Invece potrebbe esserci qualche rincaro per pomodori, melanzane, peperoni e zucchine che vengono coltivati in serra e queste, se fa tanto freddo, vanno maggiormente riscaldate. Anche la Coldiretti spiega che gli aumenti non sono giustificati. In Puglia, per esempio, agli agricoltori sono offerti 0,35 euro al chilo per le cime di rapa; 0,15 euro al Kg per i broccoli e 0,12 euro per la cicoria. Nella stessa regione gli stessi prodotti sono venduti da 0,80 a 1,50 euro al chilo, mentre al Nord i prezzi sono decisamente superiori. La stessa Coldiretti denuncia aumenti del 300% dal campo alla tavola. “L`arrivo del gelo potrebbe far esplodere il fenomeno della speculazione. Adesso bisogna intensificare i controlli perchè sui banchi di vendita vengano indicati il prezzo e la provenienza, la varietà e il livelo qualitativo“. Il Codacons, una delle associazioni di consumatori, è già in allarme e mette a disposizione il numero verde gratuito 800.911.911 per segnalare eventuali aumenti ingiustificati. “Servono provvedimenti concreti“, dice il capogruppo dei verdi, Bonelli.

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