11 Ottobre 2007

Coldiretti: “Futuro senza Ogm“

Sassari Coldiretti: “Futuro senza Ogm“ ALIMENTAZIONE Domani urne aperte

OZIERI. Parte da Ozieri la campagna Coldiretti a difesa delle produzioni e del territorio. L`avvio della carovana che fa parte della coalizione “ItaliaEuropa-Libero da Ogm“ è previsto per domani nell`area fra le piazze Garibaldi e Cantareddu dove si tiene il mercato settimanale. A partire dalle 10, i cittadini possono votare per un modello agroalimentare di qualità e libero da organismi geneticamente modificati. L`iniziativa rientra nell`ambito della consultazione nazionale su Ogm e modello agroalimentare italiano promossa da un cartello che riunisce per la prima volta le maggiori organizzazioni degli agricoltori, della moderna distribuzione, dell`artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell`ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale e delle autonomie locali: Acli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Cia, Cic, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Confartigianato Alimentazione, Coop, Copagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food, Vas, Wwf. L`obbiettivo è raccogliere tre milioni di voti firmati entro il 15 novembre. “Il 60 per cento è pronto a dire stop al biologico a tavola e sarà ammessa la contaminazione con organismi geneticamente modificati (Ogm) in percentuale dello 0,9 per cento senza indicazioni in etichetta, sulla base di quanto previsto dal consiglio dei ministri agricoli dell`Unione Europea lo scorso giugno“, ribadiscono Giommaria Sassu e Gianni Vacca, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Sassari. Questo significa che il 13 per cento dei cittadini diminuirà gli acquisti mentre solo il 14 per cento non cambierà le proprie abitudini e il 13 per cento dichiara invece che ne comprerà di più. “Dal punto di vista economico tale risultato significa – spiega il presidente provinciale di Coldiretti – una perdita stimata sul mercato nazionale pari ad oltre un miliardo di euro a seguito del crollo nei consumi di prodotti biologici“. Si tratta di un risultato che per la Coldiretti evidenzia la netta contrarietà dei cittadini nei confronti delle contaminazioni da organismi geneticamente modificati (Ogm) che aumenta nei confronti di alimenti scelti e pagati con un differenziale di prezzo proprio perché garantiscono sicurezza e naturalità nel metodo di produzione. “Per salvare il biologico italiano dalle contaminazioni è necessario intervenire – aggiunge la Gianni Vacca – introducendo al più presto il marchio del biologico sardo e italiano per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli“. L`opposizione agli Ogm nel biologico è solo l`ultima delle battaglie che Coldiretti ha condotto per impedire la contaminazione dell`agricoltura isolana e italiana: “Nel sottolineare che si è partiti forse in solitudine – spiega Coldiretti – oggi ci rendiamo conto che si è moltissimi, con oltre 2.360 Comuni che, su iniziativa dell`organizzazione, hanno adottato delibere per tenere lontani gli organismi geneticamente modificati dal proprio territorio“.

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