Colazione, troppi rincari
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fonte:
- Messaggero Veneto
Il Codacons annuncia il caro-tazzina da settembre, causa l`aumento del 20% dell`Iva sui prezzi al consumo di zucchero e cacao. Caffè amaro, al bar. “Aumenti da 0.70 a 0.80 euro per il prezzo del caffè – predice l`associazione dei consumatori che reclama l`Iva agevolata – e da 1.10 a 1.30 euro per il cappuccino. Il cornetto da 0.75 eurocent a 1 euro“. A Pordenone, l“`escalation“ del cappuccino è cosa fatta. La consuma e la segnala un lettore che al rito della sosta al bar, Iva o no, non rinuncia e mette alla prova la “tazzina“ del caffelatte dentro e fuori dal ring, nell`ultimo scorcio dell`estate. Nella spirale dei prezzi al consumo, che il centro-città non allenta sulla gola del consumatore medio, quello che ama l`atmosfera della colazione al banco quando la “city“ si sveglia. “Alla prova-cappuccino ho sottoposto 3 zone di Pordenone e l“`escalation“ dei prezzi è assurda – marca stretto il listino, G.E. che ha sondato come un “trend-setter“ i bar della città in agosto -. Cominciamo nell`area di viale Grigoletti, fuori dal ring ma a ridosso del “Collegio Don Bosco“: paghi 1.20 euro per un cappuccino al banco e se aggiungi la “brioche“ arrivi a 2 euro. Risaliamo Corso Garibaldi e la sosta è obbligata in piazzetta Cavour: un cappuccino vale 1.50 euro e deglutisci il rincaro. L`assurdo a 50 metri più in là, perché in piazza XX settembre ingoi il cappuccino al prezzo di 1.90 euro. Provare, per credere: altro che colazione in città, meglio scappare in periferia“. Il sacrificio del caffelatte nel paniere dell`inflazione si quantifica in un rincaro del 27% nel giro di 50 metri e del 58% in mille metri. “Omogeneizzare i prezzi – reclama il nostro lettore, a furor di popolo -. L`estate è più cara, perché diminuiscono i clienti nei bar e nessuno ci vuole rimettere? Ma i prezzi non possono andare a stagione e a Governo. Sennò ritorno alla mia moka, nel cucinino di casa“.
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