11 Novembre 2006

“Cogne, la Franzoni ha ucciso nel sonno“

Torino Parassonia o epilessia, è su queste ipotesi che ha lavorato il professor Roberto Mutani, il perito incaricato dalla Corte d`Assise d`Appello di Torino di effettuare la nuova perizia neurologica su Annamaria Franzoni (nella foto), condannata a 30 anni per aver ucciso il figlioletto Samuele.Il docente, direttore della Neurologia universitaria di Torino, depositerà il suo lavoro lunedì, ma – secondo le indiscrezioni del quotidiano La Stampa – risulta che la mamma di Cogne avrebbe compiuto il delitto senza rendersene conto, in uno stato di incoscienza. “Ho lavorato solo sulla base della carte processuali e di un elettroencefalogramma eseguito sulla Franzoni a fine giugno a Sassari“ si limita a dire il neurologo. L`imputata infatti ha sempre rifiutato di sottoporsi a nuovi esami medici sulla sua personalità. Il sospetto che la donna potesse soffrire di disturbi neurologici è sorto dai risultati del test sequestrato dal procuratore Vittorio Corsi, nonostante il parere contrario dell`avvocato Carlo Taormina. Dal tracciato sono emerse piccole anomalie che potrebbero essere la spia di un problema neurologico, come parasonnia o epilessia. La parasonnia è un disturbo del sonno che può portare anche a commettere atti violenti in stato di incoscienza. Così come l`epilessia può creare un restringimento della coscienza.Se la tesi fosse accolta dai giudici, il delitto del piccolo Samuele (ucciso nel lettone dei genitori) potrebbe essere stato compiuto da una persona momentaneamente non in grado di intendere e volere. Se ne parlerà alla ripresa del processo, il 21 novembre a Torino.Nel frattempo è sferzante – come spesso accade – il commento dell`avv. Taormina, legale della Franzoni: “Questa del sonnambulismo è la più comica delle pezze a colori con le quali finirebbe per essere messa la pietra tombale sulla ricerca dell`assassino di Samuele. Questa perizia, se vera, è un` autentica frottola che può servire solo a consentire una diagnosi di totale incapacità di intendere e volere con cui si vorrebbe chiudere il caso, come del resto si tentò di fare nelle prime battute dell`inchiesta“. “Noi però – ribadisce al telefono anche il marito di Annamaria, Stefano Lorenzi – rifiutiamo qualsiasi logica di compromesso e di quest`ultima, che gli esperti neurologici vorrebbero propinare sarà fatta giustizia in udienza“.“Basta mettere insieme il dato per cui alle 5.30 di quel 30 gennaio Annamaria era ben sveglia col medico del Suem – aggiunge Taormina – col dato per cui alle 7.30 lei stessa salutò il marito: in entrambi i casi Samuele era vivo. Poi lei uscì alle 8.15 per andare allo scuolabus col figlio Davide. Sfido chiunque a collocare tra le 7.30 e le 8.15 un fenomeno di sonnambulismo, notoriamente connesso col sonno profondo“.Insommma per Taormina è tutta una bufala: nei giorni scorsi su Cogne era uscita un`altra notizia “curiosa“. Il neurochirurgo Gianni Migliaccio (del Fatebenefratelli di Milano) ha detto che Samuele potrebbe essere morto “per aneurisma ovvero per la dilatazione della parete arteriosa in seguito a ipertensione e a una crisi epilettica durante la quale il piccolo s`è procurato le fratture al cranio. Ho spiegato le mie tesi ai Franzoni“. A parte la “fantamedicina“ sui Franzoni si sono abbattuti gli strali del Codacons che boccia le tramissioni Mediaset e Rai in cui è comparsa di recente Annamaria. “Porteremo il caso al Consiglio nazionale utenti: è stata vergognosa la puntata di Buona Domenica con ospite in studio la Franzoni e anche “Porta a Porta“ di pochi giorni dopo dove lei pubblicizzava il suo libro. Pur di fare ascolti Vespa e la Perego ospitano chi, seppur in primo grado, è stato ritenuto colpevole di infanticidio. Un`enorme platea tv per farsi pubblicità. E sono stati letti in fascia protetta dei passi del libro assolutamente inadatti al contesto“.

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