Codice stradale, luci accese anche in città
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fonte:
- Il Tempo
Polemiche sull?obbligo di indossare il giubbotto rifrangente. «Si pensi allo stato delle strade»
Consumatori sul piede di guerra contro la norma che Lunardi porterà nel prossimo Consiglio dei ministri per l?approvazione
«No ai fari accesi anche in città: un?inutile follia che farà spendere agli automobilisti oltre 3.000 miliardi di vecchie lire all?anno». Durissime le critiche alle novità in arrivo sul codice della strada, da parte dell`Intesa dei consumatori (Codacons, Federconsumatori, Adusbef e Adoc). Novità che fanno parte di un pacchetto di misure inserite in un decreto legge che sarà approvato dal prossimo Consiglio dei ministri e che andranno in vigore dal 1 luglio. Altrettanto aspre le critiche dopo i 48 morti dell`ultimo week end sulle strade italiane: «Non basta inasprire le sanzioni: le norme occorre anche farle rispettare. La magistratura indaghi per concorso in strage».
Sulle misure atte a evitare le stragi del sabato sera, ma anche i quotidiani incidenti della settimana, é polemica aperta fra l`Intesa e gli organi di vigilanza. «48 vittime in due giorni – accusano le associazioni – sono un numero impressionante, che impone un intervento da parte della magistratura per individuare i responsabili di questa carneficina ed evitare ulteriori stragi. La magistratura deve accertare le responsabilità di chi doveva controllare e prevenire tali eccidi, deve indagare per concorso in strage. Quanti controlli sono stati fatti sulle strade negli ultimi giorni? Che tipo di controlli? Quante pattuglie delle forze dell?ordine erano in servizio?».
Fra le nuove misure annunciate dal Ministero delle infrastrutture, figurano sanzioni salate – fino alla sospensione della patente – per chi trasgredisce norme come l`obbligo della cintura.
Previste l`introduzione della patente a punti, la giubba rifrangente in caso di sosta forzata, il patentino obbligatorio per i ciclomotori esteso ai maggiorenni. Ma a tenere banco, ed é l`Intesa a rimarcarlo e puntare il dito contro, é l`obbligo di tenere i fari accesi anche in città. Un provvedimento che mette tutti d?accordo, nel senso che fa sollevare il coro delle polemiche. «Un provvedimento – afferma il presidente nazionale della Federconsumatori, Rosario Trefiletti – assurdo, che farà spendere agli automobilisti italiani oltre 3.000 miliardi di vecchie lire ogni anno e che non porterà alcun beneficio. Non solo, infatti, l?obbligo dei fari accesi graverà sulle tasche dei cittadini, ma non servirà neppure a migliorare la sicurezza. Gli ultimi dati relativi ai morti e agli incidenti sulle autostrade – prosegue Trefiletti – hanno infatti dimostrato come l?obbligo, già vigente, di luci accese anche di giorno, non ha portato alcun beneficio, e il numero di vittime é rimasto praticamente invariato. Molti tamponamenti, ci segnalano i nostri associati, sono stati causati al contrario proprio dalla difficoltà nel vedere gli stop, difficoltà causate dai fari delle macchine che si incrociano, accesi inutilmente di giorno». Critico Trefiletti pure verso il giubbotto catarifrangente: «Costerà come minimo 5 euro. Significa che 30 milioni di italiani, compresi ovviamente i passeggeri, spenderanno 150 milioni, qualcosa come 300 miliardi di vecchie lire, per dotarsi di un oggetto che pochissimi useranno in tutta la loro esistenza».
Sull`inasprimento delle sanzioni verso i trasgressori, interviene invece il Codacons: «Va bene combattere le violazioni del codice, ma le innovazioni volute dal Ministero saranno del tutto inutili se non accompagnate da interventi strutturali sulla rete. Così c?è il rischio di far rimanere tutto invariato e i rischi graveranno sempre sulle spalle dei cittadini. È necessario, infatti, migliorare lo stato di strade ed autostrade, che versano in condizioni di fatiscenza specie per il manto stradale e la segnaletica». Ma soprattutto, conclude l?Intesa, “le nuove e più severe norme annunciate saranno solo una grande presa in giro se non ci sarà nessuno a farle rispettare. È indispensabile intensificare e potenziare le forze dell?ordine, con pattuglie e postazioni fisse in grado di punire realmente i trasgressori».
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