26 Settembre 2020

Codice della Strada, la riforma torna in Commissione Trasporti

multe più salate, stop alle pubblicità sessiste, strisce pedonali, la riforma del codice della strada ritorna in commissione trasporti. è scontro sulla durata del semaforo giallo di 3 secondi
La riforma del codice della strada ritorna in Commissione Trasporti . Si allunga, dunque, l’ iter di approvazione del documento, tra i dibattiti e gli scontri su alcune delle misure proposte. Cosa prevede la riforma del Codice della Strada? Come riportato dal Corriere della Sera , con l’ approvazione del testo verrebbe introdotta la categoria definita ” utenza vulnerabile “, ossia i conducenti di ciclomotori e motocicli, le persone con disabilità, i pedoni e i ciclisti. Le strisce pedonali, inoltre, “potranno essere rialzate all’ altezza del marciapiede e potrebbero vedersi in città marciapiedi colorati, facilmente individuabili e identificati come “percorsi pedonali””. Le multe per chi si distrae alla guida È previsto, inoltre, un inasprimento della multa per chi si distrae con smartphone, tablet e così via. La sanzione passerebbe da 422 euro a 1.697 euro , con la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. Per i recidivi è prevista una multa sino a 2.588 , con la sospensione della patente da uno a tre mesi oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente . Inoltre, i motociclisti saranno responsabili non solo di indossare il casco, ma anche di quello del passeggero. Codice della Strada Stop alle pubblicità sessiste Tra le misure, anche il divieto di apporre “sulle strade e sui mezzi ogni forma di pubblicità se il messaggio è sessista , violento o propone stereotipi offensivi di genere , lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’ appartenenza a gruppi etnici o siano comunque discriminatori riguardo all’ orientamento sessuale, all’ identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche”. Il semaforo giallo Al centro degli scontri, il provvedimento che prevede la possibilità per i Comuni di limitare a 3 secondi la durata del giallo ai semafori . Su questo è intervenuto anche il Codacons , sottolineando gli effetti negativi sulla sicurezza dei cittadini. ” Limitare a 3 secondi la durata del semaforo giallo è una aberrazione che da un lato aumenterà il numero di multe nei confronti degli automobilisti a tutto vantaggio dei comuni, dall’ altro incrementerà il rischio di incidenti agli incroci – spiega il presidente Carlo Rienzi. – Un tempo così limitato per il giallo impedisce infatti agli utenti di frenare in sicurezza e avrà effetti negativi sulla sicurezza stradale, portando ad una impennata degli incidenti in prossimità degli incroci”. Il Codacons annuncia, dunque, azioni penali se tale modifica al Codice della Strada dovesse passare. “Siamo pronti ad una raffica di denunce penali per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, considerato che la misura va nella direzione di diminuire la sicurezza stradale nelle città”, afferma Rienzi .

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