Code continue e disservizi. Adusbef e Codacons alle vie legali.
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fonte:
- la Repubblica
Caos alle Poste, partono le denunce “Interruzione di pubblico servizio“
Il 52% delle famiglie italiane ha un bancomat. Scarso l`utilizzo al Sud
Il bollo auto da domani si può pagare anche online con addebito su carta di credito
ROMA ? Ancora caos, code, disservizi e cittadini infuriati agli sportelli delle Poste per le assemblee e le manifestazioni dei dipendenti che lamentano un`emergenza personale. E partono le prime denunce delle associazioni consumatori, Adusbef e Codacons, che accusano la Poste spa di «interruzione di pubblico servizio».
La situazione anche ieri è stata tesissima: gli sportelli postali sono stati presi d`assalto dai cittadini che nei giorni scorsi, causa le riduzioni d`orario legate alle assemblee dei dipendenti, non erano riusciti a pagare bollette e affitti. E domani si preannuncia un`altra giornata campale, perché manifestazioni e assemblee proseguiranno e scade anche il termine per pagare il saldo Ici 2001 (totalmente o integrando la cifra già versata ma insufficiente), più gli interessi legali e una sanzione ridotta del 3,75%. Adusbef e Codacons, quindi, hanno deciso di passare alle vie legali contro le Poste per difendere i cittadini «che pagano il prezzo di carenze strutturali del personale». I disservizi degli ultimi giorni, dicono le due associazioni, «hanno messo in ginocchio le città con file chilometriche, utenti infuriati, svenimenti». E, quindi, dato che «le manifestazioni e le assemblee hanno interrotto un servizio indispensabile», ieri mattina hanno presentato alla Procura di Roma una «denuncia per interruzione e turbativa di pubblico servizio, nella speranza che l`intervento delle autorità possa porre fine ai disagi e ai disservizi».
I sindacati intanto difendono i lavoratori e denunciano carenza di addetti agli sportelli e orari di lavoro estenuanti in questa delicata fase di passaggio all`euro. «Il personale è esausto dice Nino Sorgi segretario generale della SlpCisl in ogni ufficio postale, su cinque o sei sportelli se ne aprono solo due o tre: tutto l`onere ricade su quei pochi che lavorano e che spesso non tornano a casa prima delle undici o mezzanotte». Sorgi annuncia un confronto duro con l`azienda, puntando il dito anche contro i 9.000 esuberi previsti dal piano di ristrutturazione delle Poste. «Gli esuberi si dichiarano quando ci sono sottolinea Sorgi e non in vista di fasi impegnative come questa, con l`arrivo dell`euro». Le lunghe code presso gli uffici postali, secondo i sindacati, dipendono proprio da questa carenza di personale.
Le Poste si difendono, sottolineando di aver tenuto aperti il 90% dei 45.000 sportelli nei giorni del passaggio all`euro e annunciando che da domani il bollo auto si potrà pagare anche online con addebito sulla carta di credito, per snellire le code. L`Adusbef però dice che questa manovra è solo «fumo negli occhi» visto che anche Bankitalia ha sottolineato che due terzi degli italiani sono «analfabeti informatici». Secondo via Nazionale, infatti, il 68% degli italiani non sa usare il computer, mentre il 23% delle famiglie ha una carta di credito e il 52% il Bancomat. L`utilizzo della moneta elettronico è più diffuso ovviamente al Nord (68% delle famiglie), mentre è scarso al Sud (29%).
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