14 Dicembre 2001

CODACONS,ANCHE CON ICI SI SPARA NEL MUCCHIO

COMUNI:CATANZARO;CODACONS,ANCHE CON ICI SI SPARA NEL MUCCHIO

Il Codacons Calabria ha chiesto al Comune di Catanzaro di non applicare alcuna sanzione e di non pretendere il pagamento degli interessi in relazione al ricalcolo dell` Ici, provvedendo in tal senso in via di autotutela, visto che la vicenda potrebbe sfociare in un contenzioso giudiziario con possibili ripercussioni sulle casse comunali. Il Codacons ha esaminato alcuni avvisi di liquidazione, emessi dal Comune di Catanzaro, relativi agli anni 1995-1999, aventi ad oggetto il ricalcalo dell` Ici sulla base delle rendite catastali definitive attribuite dall` Ufficio Tecnico Erariale. Gli importi richiesti ai cittadini, da pagare nel termine di 60 giorni, ha sottolineato l` associazione in un comunicato, “risultano considerevoli, con le immaginabili conseguenze sui bilanci familiari. A ciò si aggiunge che l` Amministrazione, oltre a richiedere la differenza derivante dalla rendita catastale attributita richiede il pagamento anche di sanzioni ed interessi“. “La storia si ripete – è scritto nel comunicato del Codacons – anche con l` Ici si spara nel mucchio. Il Decreto Legislativo 504/92 (che ha istituito l` Ici) ha stabilito il principio che della rendita determinata dall` Ufficio Tecnico Erariale deve essere data comunicazione al contribuente. Tuttavia le nuove rendite catastali non sono mai state comunicate ai cittadini. Inoltre la finanziaria 2000, all` art. 30, undicesimo comma, prevede che fino alla data dell` avvenuta comunicazione della rendita non sono dovuti sanzioni ed interessi per effetto della nuova determinazione della rendita catastale. Infine – ha concluso il Codacons – la finanziaria 2001 prevede che ai fini Ici, non sono dovute sanzioni ed interessi per tutti i periodi antecedenti, durante i quali l` imposta è stata versata sulla base della rendita presunta“.

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